su questo blog, nato a sostegno del casello Albamare, si parla anche di altre iniziative relative alla viabilità dell'area Savonese; si parla anche di treni, si parla anche di piste ciclabili, si parla anche di pedonalizzazione.
E' il problema della mobilità nel suo insieme che ci interessa. Vogliamo una città a misura d'uomo: Albissola Marina, Albisola Superiore, Savona, Quiliano, Vado Ligure, Stella, Sassello, Mioglia, Pontinvrea, Mallare, Altare, Carcare, Cairo Montenotte, ....
Fermiamoci quì! Tutte le città devono essere a misura d'uomo!
Nel 1930 l'amministrazione comunale di Albissola Marina pretese che la costruenda Aurelia, quella attuale in riva al mare tra Albissola e Savona, fosse costruita più larga, 12 metri, di quanto proposto 8 metri, e fosse anche realizzato un marciapiedi di 3 metri.
Ottenne il riconoscimento della sua richiesta.
Ma negli anni quel marciapiedi di 3 metri è stato inglobato tra fioriere, pompe di benzina, fermate autobus, e da ultimo la realizzazione di una terza corsia assolutamente inutile tra le funivie e piazza Leon Pancaldo.
Oggi parliamo di piste ciclabili: è una pura dialettica da salotto. Abbiamo distrutto l'unica esistente tra Albissola e Savona. Nessun responsabile. Il salotto continua.
Casello Albamare: non lo stiamo trascurando!
Assolutamente no!
In questi ultimi mesi la politica è stata assorbita dalle elezioni, ed oggi le giunte si stanno formando ed organizzando. Abbiamo seguito la campagna elettorale, non per niente il casello è stato inserito in molti programmi elettorali.
Non appena l'operatività delle nuove giunte sarà attiva, torneremo a fare pressioni affinchè il progetto del casello prosegua efficacemente.
martedì 30 giugno 2009
sabato 13 giugno 2009
ponente Ligure = Far West delle comunicazioni: invece di favorire il trasporto pubblico andiamo in direzione opposta! Voltiamo pagina con Trenitalia!
Autostrada
ha due solo corsie senza corsie di emergenza
una strada minimalista: meno di così non si può!
sempre intasata nei week ends
supplisce da anni altre strade di comunicazione per il flusso di TIR: gigantesco!
ormai una corsia è riservata a loro
Aurelia
definirla statale è da anni un termine improprio
è praticamente una continua strada urbana
con qualche tratto di "fuori città"
Aurelia bis
qualche piccolo tratto qua e là: tempi incredibili:
Aurelia bis Albisola-Savona "progetto" iniziato 40 anni fa, forse si vedrà il primo tratto fra 5 anni!!!
Non è così che ci si rapporta con le esigenze!
Ferrovia
chissà quando si completerà il raddoppio
ma se Trenitalia continua a sopprimere treni, a che cosa servirà il raddoppio?
Trenitalia
da anni persegue una politica di disimpegno, non solo dal trasporto merci, ma anche da quello passeggeri.
Non è questo il trasporto pubblico che vogliamo.
Se Trenitalia non vuole fare un buon servizio, scegliamo un altro operatore che lo voglia fare!
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sabato 6 giugno 2009
2009 05 31 - il secolo - Savona - le strategie del comune per la viabilità

Nel 2006 scrissi al comune per mettere in guardia l'amministrazione che un eventuale parcheggio sotterraneo in via Falletti avrebbe compromesso gravemente l'unico accesso ancora percorribile da levante zona Funivie verso il centro ed i suoi parcheggi: gas, provincia, ex-stazione fs, gabbiano. Riscrissi successivamente, ed il Sindaco Berruti riconobbe sui giornali che l'accesso attraverso via Falletti era sicuramente una opportunità per la città di Savona, ed anzi fece fare uno studio in proposito. Oggi, il vicesindaco Caviglia delegato alla viabilità, non sembra ricordarsi quanto affermato dal Sindaco Berruti. E' una Giunta "disgiunta"? Oltretutto vedo che si stanno rimettendo in moto diverse iniziative sulla viabilità e sui parcheggi: sia descritte dall'articolo, che non descritte. Se aggiungiamo la sistemazione della zona ex stazione ferroviaria credo che le iniziative nel loro complesso siano importanti per Savona. Vedo un contratto con CRUIE "interlocutore esperto", che sembra essere chiamato ad avallare le scelte a mano a mano che spuntano. Ero e sono sempre più convinto che non si debba operare progetto per progetto, ma si debba avere un piano complessivo in cui inquadrare tutte le singole iniziative in modo organico: un piano urbano della mobilità che tenga conto del traffico privato, dei parcheggi, della mobilità pedonale e del trasporto pubblico. La città di Savona si trova in una situazione di grave disagio da questo punto di vista, perchè da troppi anni si naviga a vista. E' ora di un piano serio e lungimirante.
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