domenica 20 aprile 2014
2014 04 09 - presentazione PUMT Savona 2013- casello Albamare/casello ambulanze, tunnel sottoporto versione comitato/PUMT
presentazione PUMT Savona 2013: casello Albamare/casello ambulanze, tunnel sottoporto versione comitato/PUMT
Parlando di statura umana ci sono popoli divenuti famosi per la loro statura: i Watussi,che superano facilmente 1,80 m e che possono crescere fino a 2,10 m, mentre i Pigmei raramente raggiungono 1,50 m.
Gli italiani si attestano su 1,70 m.
Pertanto se ragioniamo in termini “qualitativi” e diciamo che un uomo di 1,70 m è di altezza “normale” questo vale solo se “assieme” specifichiamo che è italiano! Infatti per i Watussi un uomo di 1,70 m è un uomo basso, mentre per i Pigmei un uomo di 1,70 m è un gigante. Che dire poi se diciamo che un uomo di 1,50 m è alto: va bene solo per i Pigmei! Per gli italiani è uno molto basso, per i Watussi è addirittura un “nano”!
Queste due riflessioni per dire che il ragionamento “qualitativo” è troppo spesso fuorviante. A pag 22 della presentazione PUMT c’è un esercizio di analisi “qualitativa” basata su giudizi graduati su: bassa, medio/bassa, media, medio/alta, alta.
Un giudizio basato su tale scala ha poco senso sulla fattibilità tecnica: o è fattibile o non lo è, semmai sarà una valutazione sul costo che darà un responso “quantitativo”, ed una valutazione sul costo/benefici.
Una scala dei valori deve valutare in primo luogo l’efficacia dell’intervento, perché è questo che interessa al decisore in prima istanza. Poi a seguire la fattibilità tecnica, il costo, il rapporto costo/benefici, il confronto con altre soluzioni.
connessione porto.
Trattandosi di soluzioni viarie, queste hanno implicazioni con altri parametri. Ad esempio il tunnel sottoporto proposto dal Comitato Casello Albamare ha stretta connessione col Casello Albamare, col porto, con l’ospedale, col centro, con l’Aurelia bis. Non traspare minimamente un confronto tra questo tunnel ed il tunnel invece proposto dal PUMT 2013 di tracciato più lungo e molto orientato al solo servizio di collegamento uscita Margonara dell’Aurelia bis col porto. Ci vorrebbe una comparazione, che sarebbe magari giusto fare con un simulatore, in modo da passare da giudizi “qualitativi” basati sul giudizio “personale” a giudizi “oggettivi” responso di un simulatore alimentato da dati corretti.
Non trascuriamo “chi paga”: per Albamare abbiamo sempre ipotizzato un intervento da parte di Autostrade che si rifarebbe con un ritorno degli investimenti in 9 anni con il gettito dei nuovi flussi di traffico pagante ed eventualmente col 5% da reinvestire sul territorio, mentre per esempio per la prosecuzione dell’Aurelia bis bisogna attendere finanziamenti da parte dello stato, oggigiorno quantomai improbabili.
Un discorso a parte merita la colonna inserimento nel PUMT e la colonna “Note”.
- Sottopasso pedonale di via Gramsci, inserimento nel PUMT a 10 anni, in corrispondenza di piazza Salineri: nessun progetto (noto), nessun confronto col nostro progetto in piazza Leon Pancaldo. Inserimento nel PUMT a 10 anni vuol dire “noi non lo faremo di certo”, “”ci penserà qualcun altro”!
- Casello A10 Albamare-porto, “nessun inserimento nel PUMT”, “il dislivello di circa 95 metri fra A10 e la tratta in subalveo richiederebbe una rampa “in curva” di 2 km”.
Trascuriamo “nessun inserimento nel PUMT” ed andiamo oltre. Il casello Albamare è a 46 metri slm e con una rampa di 1400 metri arriva alla rotatoria di collegamento alle funivie, che è a 9 metri slm. Rampa in curva molto blanda di cui è piena l’Italia ed il mondo. Pendenza 2,64%, assolutamente accettabile. Il tunnel sotto il porto dalle funivie al centro del porto è di 1100 metri, pendenza massima 6%, in curva. Ma che giudizio: chi lo ha dato sa solo fare tratti di strada rettilinei? L’Aurelia bis non quasi tutta in curva?
- Tunnel subalveo Valloria-porto, “PUMT progetti speciali”, il dislivello di circa 40 metri fra Aurelia/Rio Termine e tratta in subalveo richiede una rampa di 800 metri di cui 200 in trincea.
Intanto tra il tunnel sottoporto proposto da Albamare e quello ipotizzato nel PUMT la parte sottoalveo è simile per lunghezza e problemi, la restante parte è di 300 metri per tunnel-Albamare contro 600 metri per arrivare verso Margonara. Non c’è nessuna giustificazione tra la discrepanza dei giudizi fattibilità tecnica(medio/bassa contro media) e sostenibilità economica (bassa contro medio/bassa). Quindi sempre un giudizio migliore per il tunnel suggerito dal PUMT. Questo tipo di giudizio “qualitativo” vale assolutamente nulla, e non c’è uno straccio di confronto sull’efficacia!
connessione ospedale.
lascio a voi giudicare:
Uscita ambulanze A10-via Genova (monodirezionale per chi proviene da ponente)
fattibilità tecnica media, efficacia alta, inserimento nel PUMT a 5 anni,
“nota”= lungo itinerario di via Polveriera con un profilo altimetrico non compatibile con una normale uscita dell’autostrada
Casello A10 Albamare-Ospedale, tutte le direzioni, tutti i veicoli
fattibilità tecnica medio-bassa, efficacia media, nessun inserimento nel PUMT
“nota”=intervento ridondante con gli accessi dall’Aurelia bis e da via Genova
Assolutamente curioso che una uscita monodirezionale per “sole” ambulanze abbia una efficacia “alta” ed il casello Albamare con tutte le uscite ed ingressi abbia una efficacia “bassa”!
Complimenti arch. Ciocia, Polinomia srl Milano!
11 agosto 2012, la stampa, la società Autostrade dice no al casello per ambulanze per il San Paolo:
“accessi come quello non rientrano negli standard geometrici della rete autostradale”
“tant’è che sulla rete non vi sono situazioni di questo tipo”
“non garantisce la sicurezza di trasporto del malato”
“suggeriamo una profonda riflessione sulla reale efficacia di una siffatta soluzione”
Parlando di statura umana ci sono popoli divenuti famosi per la loro statura: i Watussi,che superano facilmente 1,80 m e che possono crescere fino a 2,10 m, mentre i Pigmei raramente raggiungono 1,50 m.
Gli italiani si attestano su 1,70 m.
Queste due riflessioni per dire che il ragionamento “qualitativo” è troppo spesso fuorviante. A pag 22 della presentazione PUMT c’è un esercizio di analisi “qualitativa” basata su giudizi graduati su: bassa, medio/bassa, media, medio/alta, alta.
Un giudizio basato su tale scala ha poco senso sulla fattibilità tecnica: o è fattibile o non lo è, semmai sarà una valutazione sul costo che darà un responso “quantitativo”, ed una valutazione sul costo/benefici.
Una scala dei valori deve valutare in primo luogo l’efficacia dell’intervento, perché è questo che interessa al decisore in prima istanza. Poi a seguire la fattibilità tecnica, il costo, il rapporto costo/benefici, il confronto con altre soluzioni.
connessione porto.
Trattandosi di soluzioni viarie, queste hanno implicazioni con altri parametri. Ad esempio il tunnel sottoporto proposto dal Comitato Casello Albamare ha stretta connessione col Casello Albamare, col porto, con l’ospedale, col centro, con l’Aurelia bis. Non traspare minimamente un confronto tra questo tunnel ed il tunnel invece proposto dal PUMT 2013 di tracciato più lungo e molto orientato al solo servizio di collegamento uscita Margonara dell’Aurelia bis col porto. Ci vorrebbe una comparazione, che sarebbe magari giusto fare con un simulatore, in modo da passare da giudizi “qualitativi” basati sul giudizio “personale” a giudizi “oggettivi” responso di un simulatore alimentato da dati corretti.
Non trascuriamo “chi paga”: per Albamare abbiamo sempre ipotizzato un intervento da parte di Autostrade che si rifarebbe con un ritorno degli investimenti in 9 anni con il gettito dei nuovi flussi di traffico pagante ed eventualmente col 5% da reinvestire sul territorio, mentre per esempio per la prosecuzione dell’Aurelia bis bisogna attendere finanziamenti da parte dello stato, oggigiorno quantomai improbabili.
Un discorso a parte merita la colonna inserimento nel PUMT e la colonna “Note”.
- Sottopasso pedonale di via Gramsci, inserimento nel PUMT a 10 anni, in corrispondenza di piazza Salineri: nessun progetto (noto), nessun confronto col nostro progetto in piazza Leon Pancaldo. Inserimento nel PUMT a 10 anni vuol dire “noi non lo faremo di certo”, “”ci penserà qualcun altro”!
- Casello A10 Albamare-porto, “nessun inserimento nel PUMT”, “il dislivello di circa 95 metri fra A10 e la tratta in subalveo richiederebbe una rampa “in curva” di 2 km”.
Trascuriamo “nessun inserimento nel PUMT” ed andiamo oltre. Il casello Albamare è a 46 metri slm e con una rampa di 1400 metri arriva alla rotatoria di collegamento alle funivie, che è a 9 metri slm. Rampa in curva molto blanda di cui è piena l’Italia ed il mondo. Pendenza 2,64%, assolutamente accettabile. Il tunnel sotto il porto dalle funivie al centro del porto è di 1100 metri, pendenza massima 6%, in curva. Ma che giudizio: chi lo ha dato sa solo fare tratti di strada rettilinei? L’Aurelia bis non quasi tutta in curva?
- Tunnel subalveo Valloria-porto, “PUMT progetti speciali”, il dislivello di circa 40 metri fra Aurelia/Rio Termine e tratta in subalveo richiede una rampa di 800 metri di cui 200 in trincea.
Intanto tra il tunnel sottoporto proposto da Albamare e quello ipotizzato nel PUMT la parte sottoalveo è simile per lunghezza e problemi, la restante parte è di 300 metri per tunnel-Albamare contro 600 metri per arrivare verso Margonara. Non c’è nessuna giustificazione tra la discrepanza dei giudizi fattibilità tecnica(medio/bassa contro media) e sostenibilità economica (bassa contro medio/bassa). Quindi sempre un giudizio migliore per il tunnel suggerito dal PUMT. Questo tipo di giudizio “qualitativo” vale assolutamente nulla, e non c’è uno straccio di confronto sull’efficacia!
connessione ospedale.
lascio a voi giudicare:
Uscita ambulanze A10-via Genova (monodirezionale per chi proviene da ponente)
fattibilità tecnica media, efficacia alta, inserimento nel PUMT a 5 anni,
“nota”= lungo itinerario di via Polveriera con un profilo altimetrico non compatibile con una normale uscita dell’autostrada
Casello A10 Albamare-Ospedale, tutte le direzioni, tutti i veicoli
fattibilità tecnica medio-bassa, efficacia media, nessun inserimento nel PUMT
“nota”=intervento ridondante con gli accessi dall’Aurelia bis e da via Genova
Assolutamente curioso che una uscita monodirezionale per “sole” ambulanze abbia una efficacia “alta” ed il casello Albamare con tutte le uscite ed ingressi abbia una efficacia “bassa”!
Complimenti arch. Ciocia, Polinomia srl Milano!
11 agosto 2012, la stampa, la società Autostrade dice no al casello per ambulanze per il San Paolo:
“accessi come quello non rientrano negli standard geometrici della rete autostradale”
“tant’è che sulla rete non vi sono situazioni di questo tipo”
“non garantisce la sicurezza di trasporto del malato”
“suggeriamo una profonda riflessione sulla reale efficacia di una siffatta soluzione”
mercoledì 2 aprile 2014
2014 04 02 - lettera di Paolo Forzano a commento presentazione "PUMT Savona 2010 aggiornato" del 1 aprile 2014
ieri ho assistito ad una parte della seconda commissione consiliare permanente cha ha competenza sulle seguenti materie: Lavori Pubblici ,Urbanistica, Grandi Infrastrutture, Programmi Innovativi, POR, Ambiente, Protezione civile, Mobilità.
L’assessore Apicella presentava il PUMT 2010 rivisto.
In primo luogo porgo le mie scuse al Presidente ed a tutti i Componenti la commissione per aver interrotto in modo irrituale, seppur brevemente, il lavoro della commissione, che, come da regolamento, è aperta al pubblico ma senza facoltà di parola .
L’assessore Apicella ha affermato che il casello di Borghetto “attrae” traffico nuovo dai caselli adiacenti, Albamare no. Ebbene l’Assessore Apicella proprio non ha capito, oppure non vuole capire quanto noi abbiamo proposto da anni! Noi abbiamo sempre proposto confronti aperti, dialettici, basati su dati certi e non su fantasie, sempre aperti a qualsiasi contraddittorio. Pertanto l’affermazione dell’Assessore Apicella non mi è sembrata corretta. Ho sentito la necessità di dare un messaggio: no non possiamo essere d’accordo! Sono stato brevissimo, ma ho comunque interrotto una riunione e di questo mi scuso ancora.
Vorrei però riprendere alcuni argomenti trattati dall’Assessore Apicella: Albamare, tunnel sotto il porto, uscita San Paolo monodirezionale da ponente per sole ambulanze, l’ascensore per l’ospedale.
Credo anche che su questi tre argomenti fondamentali per il “traffico” savonese sarebbe necessario un approfondimento in commissione con un confronto con l’assessore Apicella basato su “numeri” “dati” “confronti” e non su progetti di massima che sono solo ipotesi basate sulla fantasia e non su dati concreti e su analisi dei costi. Un progetto di massima deve spiegare come, quando ed a che costo, argomenti di cui non ho visto la minima traccia. Un progetto di massima deve fare confronti con tutte le altre ipotesi in campo e dare quindi concreti argomenti di sostegno e di scelta.
Albamare.
Albamare “crea” nuovi flussi di traffico che pagano e che quindi danno un maggior gettito e che sono:
1) traffico proveniente da levante che esce attualmente al casello di Albisola ed è diretto a Savona (3.676 veicoli - km 3,6)
2) traffico proveniente da levante da Varazze che attualmente percorre l’Aurelia e che potrebbe utilizzare l’autostrada Celle-Albamare (7.500 veicoli - km 10,5)
3) traffico proveniente da ponente che esce attualmente al casello di Savona-Vado ed è diretto a Savona centro-ospedale-porto (5.877 veicoli - km 7,6)
4) traffico proveniente da valbormida che attualmente percorre la starle di Cadibona e che potrebbe utilizzare l’autostrada Altare-Albamare (1.500 veicoli - km 23,4)
Il gettito di questi flussi di traffico che sono “totalmente nuovi” e che quindi non sottraggono nulla a percorsi a pagamento ma aggiungono soltanto, sono tali da avere un ritorno degli investimenti in 9 anni. Significa che il gestore che investa oggi nell’infrastruttura se la troverà completamente pagata in 9 anni, che è un buon risultato per un’opera infrastrutturale.
Tunnel sotto il porto.
La sua collocazione secondo la nostra proposta è in una zona che consente un collegamento con la discesa del casello Albamare, la connessione con l’Aurelia e quindi la vicinissima uscita Miramare dell’Aurelia bis (traffico da corso Ricci e Cadibona), e naturalmente Torretta ed ospedale. Qualora si volesse chiudere al traffico per una manifestazione l’area Torretta-Gramsci il tunnel può egregiamente e comodamente servire da bypass tra Miramare e Priamar.
Il tracciato passa nella dismessa area funivie e quindi senza impatto verso tutte le strutture più a levante.
Il tracciato proposto dall’Assessore Apicella è simile nella parte da verso il porto ma presenta un tracciato molto più lungo (600 metri) e va ad interferire con il molo, con costruzioni, il bacino canottieri, il porticciolo Lega Navale Italiana, i vigili del fuoco, la capitaneria di porto, i cantieri ex Campanella e va a collegarsi a levante della attuale galleria dell’Aurelia. E’ un collegamento “molto più specifico” verso la futura uscita Margonara. Non funziona come by-pass da corso Mazzini all’ospedale.
L’utilizzo del tunnel è molto mirato ad una connessione casello di Albisola-Aurelia bis-porto piuttosto che ad un uso più esteso. Gli ostacoli intermedi non sono pochi, ed i costi non sono stati ovviamente presi in considerazione. C’è da aspettarsi anche una opposizione da parte di chi è sul tracciato, ricordo solo LNI, Vigili del Fuoco, Capitaneria di porto!
Uscita San Paolo monodirezionale da ponente per sole ambulanze.
Questa è un’uscita assurda sia per le geometrie, che per il costo, che per il beneficio. La società Autostrade per l’Italia ha negato ripetutamente qualsiasi possibilità di realizzazione di quella tipologia di uscita.
L’11 agosto 2012 su La Stampa è comparso una risposta di Autostrade in proposito: “accessi come quello richiesti dal comune di Savona non rientrano negli standard geometrici della rete autostradale, tant’è che sulla rete non vi sono situazioni di questo tipo” e conclude “suggerisce una profonda riflessione sulla reale efficacia di una siffatta soluzione”, suggerimento che ovviamente suona come “ma che cosa state mai proponendo”!
Il 22 gennaio 2013 La Stampa. L’Assessore Regionale Paita raccoglie la richiesta di Savona e definisce “strategico il progetto del nuovo svincolo autostradale per l’ospedale destinato ai mezzi di soccorso”. Ricordiamo “solo una parte” dei mezzi di soccorso: infatti funziona solo in uscita e solo per mezzi pervenienti da ponente.
Ora il Sindaco di Albisola Superiore Orsi, nella serata da noi promossa il 28 marzo 2014 per parlare di Aurelia bis e casello di Albisola girato, ha affermato che il casello di Albisola dovrà assumersi anche buona parte del traffico che attualmente esce a Savona-Vado. Affermazione “verificabile” dalla registrazione della serata: registriamo sempre tutti i nostri incontri pubblici.
Che significa? Che buona parte del traffico per Savona centro, per l’ospedale, per il porto invece di uscire a Savona-Vado proseguirà in autostrada fino ad Albisola, uscirà al nuovo casello di Albisola, prenderà l’Aurelia bis (che finalmente avrà una utilità) uscirà allo svincolo Margonara.
Che significa? Che buona parte del traffico per Savona centro, per l’ospedale, per il porto invece di uscire a Savona-Vado proseguirà in autostrada fino ad Albisola, uscirà al nuovo casello di Albisola, prenderà l’Aurelia bis (che finalmente avrà una utilità) uscirà allo svincolo Margonara.
Pertanto la rotatoria di Margonara avrà un flusso di traffico molto elevato e specialmente molto più traffico pesante di quello che adesso gravita sull’Aurelia. Già criticammo quella rotatoria perché piccola e con raggi di curvatura stretti, ma anche perché pericolosa perché esattamente allo sbocco della galleria di svincolo.
Ebbene adesso il piano è di aggiungere traffico da ponente. Che “ideona”, è proprio il caso di dire!
Quindi questo tunnel sotto il porto che parte dal “lady Moon” servirà proprio a questo! Immaginate che traffico in quel breve tratto. E che code! Sia sull’attuale Aurelia che sull’Aurelia bis in galleria! Altro che Aurelia bis che migliora la situazione Albisolese! Da una parte sarei proprio curioso di vedere, ma dall’altra sono proprio inorridito da quanto si sta facendo e con quale perseveranza si stanno accumulando errore su errori.
Faccio qualche “conto” di km da percorrere:
——————————————————————————————————————
casello Savona-Vado - barriera del casello Albamare= km 6,5
barriera del casello Albamare - funivie = km 1,4
funivie - tunnel - centro porto 0 km 1
——————————————————————————————————————tot 8,9 km
casello Savona-Vado - altezza barriera del casello Albamare = km 6,5
altezza barriera del casello Albamare - barriera del casello nuovo di Albisola= km 2,8
barriera del casello nuovo di Albisola - imbocco galleria BASCI Aurelia bis = km 1,5
imbocco galleria BASCI Aurelia bis - rotatoria Margonara = km 1,8
rotatoria Margonara - funivie = km 1,1
——————————————————————————————————————tot 13,7 km
percorso nella piana di Albisola = km 2,7
Ascensore per l’ospedale.
Anni or sono proponemmo un ascensore tra la fermata dell’autobus a levante della galleria sull’Aurelia fino all’ospedale, zona pronto soccorso-analisi-corridoio principale piano terra. Lunghezza 160 metri, la minore possibile. Sul PUMT compare un ascensore con partenza dalla futura rotatoria di via Scotto, con l’attraversamento di un lungo costone franoso e con un percorso lungo il doppio. Oltretutto andrebbe sul piazzale antistante il pronto soccorso, ma abbastanza lontano dal centro prelievi e ed accesso principale e per giunta con un percorso in alto scoperto.
Sulla localizzazione dell’arrivo l’arch. Gerosa della Polinomia ha detto che bisognerà chiedere alla direzione dell’ospedale qual’è l’arrivo migliore! Normalmente nelle rotatorie non si fermano gli autobus e le rotatorie non sono le zone migliori per attraversamenti pedonali. Ma ci penseremo …. in futuro!
Concludo.
Una domanda all’Assessore Apicella su questo PUMT 2010 aggiornato da Polinomia: un tale “progetto” si deve basare sui flussi di traffico con intensità veicolare sia alle varie ore del giorno che nei vari giorni della settimana, che sulla origine e destinazione, che sui punti di criticità. La domanda è: ha fatto aggiornare da Polinomia queste basi di dati indispensabili che nel PUMT 2010 (approvato solo dalla giunta) erano assolutamente carenti, ha fatto fare una simulazione “seria” e non quella farsa che stabiliva che in corso Mazzini ad Albisola Capo la velocità media dei veicoli tra le ore 8 e le ore 9 era di 44 km/h e 39 km/h per i due sensi di marcia, ha fatto fare delle comparizioni oggettive e simulate tra le varie opzioni tra le quali Albamare? quali flussi di traffico si genereranno?
Questo PUMT 2010 aggiornato che ha presentato l’assessore Apicella è “assolutamente” carente in questa parte, ed anche le idee presentate sono troppo vaghe. Un PUMT deve contenere delle volontà politiche corroborate da un tecnico, che traduca indicazioni politiche in progetti di massima con tutte le giustificazioni oggettive. Altrimenti resta solo una messa in bella copia di idee, che ,se , vaghe lasciano ampio margine di manovra a fare qualsiasi cosa.
Il Comitato ritiene che chi deve decidere con responsabilità e competenza debba disporre di adeguate informazioni, con tutte le scelte giustificate in comparazione con tutte le ipotesi alternative possibili, con ipotesi progettuali che seppur di massima devono essere supportate da dati oggettivi, verificabili e comparabili.
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