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sabato 9 luglio 2011

2011 07 06 - la stampa - Albamare scrive al sindaco Berruti - Berruti risponde


Gentile Ingegnere,

il Sindaco Berruti ha letto la Sua e-mail e desidera rassicurarLa sul fatto che le Sue indicazioni, insieme a tutte le altre pervenute, sono oggetto di accurata riflessione.

L'occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Ivonne

Segreteria Sindaco

2011 07 06 - la stampa - Albamare scrive al sindaco Berruti

domenica 3 luglio 2011

CCA - lettera al sindaco Berruti - no al blocco della via di accesso a Savona Funivie-via Falletti


Al sindaco di Savona Federico Berruti,


Le scriviamo riguardo il parcheggio di via Falletti.


Il nostro comitato dalla sua costituzione, novembre 2006, ha sempre sostenuto la fondamentale necessità che l'unica via di accesso a Savona da levante venisse preservata, onde poterla utilizzare in futuro.


Il tracciato ex FS dalle funivie a via Falletti è una risorsa che, se non immediatamente utilizzabile per mancanza di risorse, non va assolutamente sprecata. La realizzazione di un parcheggio in via Falletti renderebbe praticamente irrealizzabile questa fondamentale opera per la città di Savona.


Abbiamo ripetutamente scritto a Lei durante la precedente amministrazione per preservare questa potenzialità per Savona, e Lei stesso riconobbe pubblicamente il valore di questo percorso e la necessità di preservarlo.


La necessità di parcheggi in Villapiana può essere risolta in modo più efficace aumentando la capacità del parcheggio di via Piave a 1000 posti auto, mentre un eventuale parcheggio in via Falletti, della modesta capacità di 150 posti auto, occluderebbe in modo praticamente definitivo una via d'accesso fondamentale, offrendo poi solo un modesto incremento della capacità di parcheggio del quartiere.


Pertanto le chiediamo di considerare ancora una volta queste nostre osservazioni e di non sacrificare un grosso potenziale futuro a scapito di una manciata di parcheggi.


Cordiali saluti

2011 07 03 - la stampa - via Falletti - il comitato ha chiesto l annullamento della delibera

domenica 22 maggio 2011

2011 05 04 - NO NO NO! Così non va! NON SI PUO' FARE IL P via Falletti!

come è possibile che si compri la galleria Falletti-Funivie, strada di accesso unica e strategica per il centro di Savona da est, e la si blocchi con un miserevole piccolo parcheggio! Ci siamo già spesi con abbondanza su questo argomento!

2011 05 04 - il secolo - ok park via Falletti - COLPO DI CODA!

martedì 12 ottobre 2010

Via Falletti: un ingresso a Savona assolutamente importante e strategico, una opportunità da non perdere!


Sono molti anni che insistiamo csul fatto che via Falletti è l'ingresso strategico per Savona. Lo ha detto anche Bonifica, la società che ha progettato la costruenda Aurelia bis. E' la via più logica e più breve, quella che consentirebbe oltretutto di offrire un rapido sbocco al quartiere di Villapiana, di avere ridurre a circa un terzo il traffico che da via Piave confluisce in piazza Saffi e che in buona parte attraversa Savona. Poca cosa? Noi diciamo di no! E crediamo che i problemi devono essere risolti innanzitutto con una visione globale, e non uno per uno, senza tener conto dei problemi che causano. Questa è una visione miope. Abbiamo già esposto queste nostre osservazioni inutilmente.
Il parcheggio di via Falletti bloccherebbe inesorabilmente questa importante strategica unica opportunità per Savona.
Marzo 2010 abbiamo ricordato questa lettera al sindaco, che riportiamo integralmente:
Valleggia, 15 febbraio 2006
Via Falletti: un accesso strategico a Savona da levante
Il progetto di Aurelia bis, tratto est Albisola-Savona casello autostradale, realizzato da Bonifica nel 1998 prevedeva 3 varianti di percorso. Per quanto riguarda la Città di Savona, considerando la funzione di Aurelia bis non come tangenziale esterna (e quindi duplicato funzionale dell’autostrada) ma come strada che debba agevolare il traffico nell’entrare ed uscire dalla città, delle tre alternative proposte, solo una soddisfaceva questo requisito: il percorso Funivie-galleria FS-via Falletti-Ipercoop-via Vittime di Brescia.
Questa soluzione è praticamente scontata se si osservano gli ostacoli di percorso (case, etc) che si frappongono ad altri percorsi, per cui le altre due alternative proposte sono ben lungi dal soddisfare i requisiti di agevolare il traffico nell’entrare ed uscire dalla città, con un percorso breve, scorrevole e che porti chiaramente a dei parcheggi, che sono i luoghi dove le auto possono essere lasciate in città.
Attualmente l’accesso a Savona da levante si basa quasi esclusivamente sulla via Aurelia, che alla Torretta ha un ‘tappo’ considerevole, sia per il tracciato che per l’innesto di tre strade.
il percorso Funivie-galleria FS-via Falletti-Ipercoop-via Vittime di Brescia consentirebbe di evitare l’ingresso in città attraverso la Torretta e di accedere quanto più rapidamente possibile ai parcheggi di via Torino, del piazzale Provincia-ex Stazione FS, dell’Ipercoop, e di proseguire per via Vittime di Brescia verso ponente.
Al di là del progetto Aurelia-bis, la criticità del traffico indotta dalla strozzatura della Torretta e dalla funzionalità e strategicità dell’accesso attraverso via Falletti, credo che imponga comunque di considerare questo accesso di rilevante interesse, e di mantenerne la fattibilità, evitando di creare ostacoli ad una sua futura realizzazione.
Già in passato è stata realizzata una palestra (con affresco di un locomotore) sul tracciato fs, ora si parla di realizzare un parcheggio multipiano in via Falletti: se la palestra è un ostacolo sorpassabile, la realizzazione del parcheggio sarebbe quasi insormontabile.
Vorrei mettere in luce che la bretella di accesso Funivie-galleria FS-via Falletti-Ipercoop-via Vittime di Brescia, nel tratto di via Falletti potrebbe scorrere completamente in galleria artificiale appena al di sotto del piano stradale circostante fino all’altezza di via Torino, e quindi non arrecare alcun disturbo al quartiere: l’uscita potrebbe avvenire sia a cielo aperto che eventualmente anche con una prosecuzione completamente chiusa fino al fiume.
Inoltre scavando la nuova galleria qualche metro più bassa della attuale galleria fs, nella parte est di via Falletti potrebbe essere ricavato ancora un parcheggio ad un piano sotterraneo, oltre a quello a raso, inoltre si potrebbe anche utilizzare la galleria nelle attuali condizioni per un accesso a senso unico levante-ponente.
Credo quindi che l’area ex-FS di via Falletti non debba essere assolutamente usata in modo da impedirne un utilizzo futuro, auspicabilmente breve, come accesso alla città, poiché non esistono altre alternative così efficaci.

sabato 31 luglio 2010

2010 07 31 - IVG - Savona - piano mobilità e Villapiana - ecco le proposte del Comitato Albamare

2010 07 30 - villa Cambiaso - che cosa si è detto sul traffico di Villapiana, sui parcheggi di via Falletti e di via Piave?,


Ieri , serata molto impegnativa per il comitato casello Albamare a Villapiana.

Un confronto con un quartiere con problemi di traffico, di parcheggio, di aree pubbliche.

Un quartiere stretto tra il fiume e la collina.

Un quartiere con soluzioni difficili.


All'ordine del giorno alcune proposte per il quartiere, ma inserite in un contesto generale del traffico sia di Savona che delle Albisole, e del circondario. Forzano ha ricordato i riferimenti di legge riguardo i PUM, piani urbani della mobilità, che il comitato ha sollecitato da tempo al sindaco Berruti ed ai sindaci del comprensorio. Savona, Albisole, Celle, Varazze, Stella sono un'area coesa e molto interpendente, per cui le grosse soluzioni sul traffico e la mobilità che prendono comuni come Savona e le Albisole interferiscono con tutti gli altri: meglio sarebbe stato fare un PUM comune. Ma Savona ha in corso un suo PUM, quindi il comitato ritiene necessario che questo studio tenga conto anche delle istanze che il comitato sostiene da anni.


Per la mobilità di area, il casello Albamare ed il tunnel di collegamento col porto: due soluzioni che unite consentirebbero di dare un grosso contributo alla convulsa circolazione stradale trasferendo in autostrada quei flussi di traffico per Savona centro, porto, ospedale, e dando quindi in aggiunta all'Aurelia bis appaltata, un grosso contributo alla vivibilità dell'area savonese, una scorrevolezza di traffico che consentirebbe anche un più efficace e veloce servizio pubblico.


Sul servizio pubblico Forzano ha ricordato l'impegno del comitato a favore del trasporto pubblico, il convegno "metropolitana ligure" con proposte per un efficiente servizio ferroviario, il fatto che strade scorrevoli significano automaticamente servizio pubblico efficace. Ancora sulle connessioni di servizio pubblico ha ricordato la proposta di ascensore tra l'Aurelia e l'ospedale, 160 metri di lunghezza, che permetterebbe, senza linee autobus particolari, un efficace connessione con pronto soccorso, laboratorio analisi ed ovviamente tutti gli ambulator i reparti ospedalieri.


Di più: Forzano ha valutato la proposta di fare un nuovo ospedale vicino all'autostrada, ma dove si trova un'area più vicina di quella attuale? L'ospedale attuale dista in linea retta 325 metri dall'autostrada, e l'uscita della rampa del casello Albamare alle Funivie dista 410 metri da via Scotto! L'ospedale di Albenga è costato a suo tempo 54 milioni di euro, per servizi offerti paragonabili ad 1/4 di quelli dell'attuale S.Paolo. Non conviene realizzare il casello Albamare migliorando un po' il S.Paolo?


Stringendo il campo su Savona da sempre il comitato auspica un miglioramento dell'ingresso in Savona in piazza Leon Pancaldo: evitare quell'abbraccio mortale tra il traffico che da Albisola vuole entrare in via Paleocapa con il flusso che scende da via Berligieri e che magari si percorre tutta la piazza per andare ad Albisola.


Un ingorgo risolubile, secondo il comitato, invertendo il senso di marcia di via Paleocapa ed entrando in città attraverso via Berlingeri a senso unico fino in piazza Diaz e Mameli. Soluzione compatibile con una estensione dell'area pedonale ad inglobare via Paleocapa: il resto della proposta rimarrebbe immutata.


Stringendo ancora il campo verso Villapiana, Forzano ha ricordato la valenza strategica del percorso funivie-Falletti-provincia. Ex tracciato ferroviario, unica, diretta via che dalle funivie porta ai parcheggi di via Piave, provincia, ex stazione fs: quella cintura di parcheggi, confine tra il quartiere di Villapiana ed il resto del centro città.


Una risorsa preziosa da preservare per quando ci sarà l'opportunità economica di attivarla. Intervento lungo quello del comitato, che ha lasciato per la conclusione della serata quei temi importanti da affrontare quanto prima per dare al quartiere delle prospettive nuove sulla viabilità, sui parcheggi, sulle aree di svago e di coesione sociale.


Forzano ha evidenziato come il quartiere abbia solo un ingresso/uscita a nord ed uno a sud, per cui è necessario pensare a qualche ulteriore punto di ingresso/uscita; come all'interno del quartiere manchino degli anelli di circolazione interna, problematica aggravata dalla nuova circolazione a senso unico messa in atto di recente; come l'anacronistico ponte ex-fs di via San Lorenzo strozzi la circolazione proprio nel cuore del quartiere e releghi via Falletti a zona di parcheggio; come il parcheggio di via Piave sia insufficiente ed abbia bisogno di essere potenziato; come la zona di via Perugia-impianti sportivi-parcheggi, opportunamente rivista, possa diventare la zona per un grosso rilancio del quartiere.


Sogni? No, proposte! Proposte di discussione, proposte di modellare assieme col quartiere quella bozza proposta dal comitato.


Punto 1: la viabilità attuale assicura maggior sicurezza nella circolazione, per cui l'opinione è quella di "migliorare togliendo le attuali criticità" piuttosto che tornare indietro con strade strette a doppio senso di marcia.


Punto 2: abbattere il ponte di via S.Lorenzo facendo lì convergere allo stesso livello via S.Lorenzo, via Falletti, via Pisa, via Solari; doppio senso di marcia in via S.Lorenzo nel tratto tra via Falletti e via Vanini, per attivare una serie di circolazioni interne di quartiere; realizzare un parcheggio pubblico su due livelli in via Falletti tra via S.Lorenzo e l'imbocco della galleria Cadimora.


Punto 3: ampliare il parcheggio di via Piave a 1000 posti auto, con impianti sportivi posti sopra il parcheggio, e con una rivisitazione della circolazione in modo da connettere via Falletti e via Torino con una rotatoria che a sua volte è connessa col parcheggio, con l'area della provincia;


Punto 4: connessione della rotatoria con un eventuale futuro ponte verso corso Ricci e via Vittime di Brescia, e sempre con un eventuale tunnel di collegamento con le funivie. Quindi "centro di smistamento dei flussi di traffico" di Villapiana.


Punto 5: connettere via Schiantapetto a senso unico all'aurelia bis in modo da dare un veloce sbocco alla Rusca verso corso Ricci, e quindi diminuire il traffico in attraversamento in Villapiana.


Forzano ha, in ultimo, letto una mail ricevuta da Livio Giraudo, presidente dell'ATA ed impossibilitato ad essere presente, che ha dato la sua massima disponibilità a studiare, realizzare, trovare fondi in project financing per la realizzazione dei parcheggi di via Piave.


Come era prevedibile ci sono stati numerosi interventi.


Molto assenti i politici.


A livello regionale c'era Michele Boffa dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale, a livello comunale Federico Larosa, a livello della circoscrizione II il presidente Fabio Musso, della I circoscrizione Giorgio Amerio ed Eleonora Arboscello.


Moderatore Pio Vintera.


Amerio ha sottolineato come via Crispi si a oberata da traffico in transito da o per Villapiana a seconda delle ore.

Fabio Musso valutato molto positivamente l'ipotesi di abbattere il ponte e ricavare nuove opportunità di circolazione interna, ma ha sollevato l'obiezione sia dei costi/benefici che l'obiezione dei disagi che l'operazione comporta sulla circolazione.

Sulla bretella Schiantapetto ha detto di aver chiesto inutilmente ad Anas questa aggiunta al progetto.

Sull'operazione parcheggio via Piave è disponibile ad approfondire il discorso, seppur con la difficoltà del piano di bacino.

Sulla diversa disposizione del parco sportivo ha una posizione di conservazione dell'esistente, e timori per eventuale nuovo traffico indotto.

Alessandro Livotti ha contestato le misure suggerite per i nuovi impianti.

Federico Larosa ha avuto un atteggiamento molto aperto e disponibile alla valutazione più approfondita della proposta, e non vede invece problemi insormontabili per quanto concerne i limiti del piano di bacino.

Atteggiamento costruttivo anche da parte del comitato Villapiana-P.Saffi, presenti Giuseppe Procopio e Marino Masala.


Per concludere, Forzano ha detto in chiari termini, che l'obiettivo per l'area via Piave ed impianti sportivi deve essere, non di approvare così come è la proposta del comitato, ma di utilizzarla come base di partenza, di farne una piattaforma di discussione, il cui obiettivo deve essere di fare un'opera assolutamente compatibile col quartiere, di modellare il parcheggio, le vie di collegamento, gli impianti sportivi, le zone pubbliche, per migliorare tutte le componenti dell'insieme.


Ha quindi lanciato l'idea di un tavolo di discussione da farsi subito, comitato, circoscrizione, ATA, comune, in modo da produrre un progetto di massima da introdurre nel PUM.