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domenica 28 settembre 2014

2014 09 25 - il secolo - fiducia Paita - la politica risolverà i problemi



2014 09 24 - savonanews - dibattito sull aurelia bis - dalla regione nuove proposte - i comitati dall anas poche risposte


2014 09 24 - NININ - Albamare - due anni per una riunione senza risposte


2014 09 24 - la stampa - anas - niente amianto negli scavi aurelia bis


2014 09 24 - il secolo -Aurelia bis - è scontro su tutto


2014 09 23 - la stampa - Aurelia bis oggi in comune - faccia a faccia con i cittadini


2014 09 23 - il secolo - Aurelia bis - arriva la Paita - Comitati a nervi tesi


2014 09 21 - la stampa - per l aurelia bis 50 milioni in più e nuove proteste


domenica 22 giugno 2014

2014 06 14 - savonanews - Forzano scrive alla Paita per avere lo studio sulla viabilità savonese



2014 04 20 - Paolo Forzano scrive a Franco Orsi sulla proposta nuovo casello Albisola

il 28 marzo 2014 il sindaco Orsi ha fatto una proposta di "rifacimento" ex novo del casello di Albisola che andrebbe ad occupare in toto una zona lungo il Sansobbia tra l'autostrada ed il ponte Pertini. 

A parte che la zona è esondabile e che il canale scolmatore che sempre Orsi ha illustrato porterebbe "acqua" a nord di questa zona e quindi la renderebbe ancora più esondabile, ma quello che mi sembra totalmente assurdo  è sacrificare una preziosa area cittadina per fare un piacere a chi vuole a tutti i costi vedere il casello di Albisola come il "casello di Savona"! 

Orsi è d'accordo! Come si fa a sacrificare il proprio paese con più traffico, più inquinamento per un progetto malsano della città di Savona! 

Oltretutto tutto questo traffico convergerebbe in Aurelia bis e poi sulla rotatoria dell'uscita futura Margonara, una rotatoria poco più grande di quella di via Vittime (a Savona) e più piccola di quella di corso Mazzini-Priamar. Qualcuno ha notato che code colossali generano queste due rotatorie?

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Ciao Paolo.

Grazie del tuo contributo. Lo inoltriamo subito al candidato Sindaco che provvederà a risponderti quanto prima. 
Buona Pasqua.

Lo staff 

Inviato da iPad

Il giorno 20/apr/2014, alle ore 11:57, Sito Franco Orsi Sindaco <staff@francoorsi.it> ha scritto:


Ascoltiamo le tue richieste

Paolo Forzano


vorrei che questa giunta meditasse per bene sull'idea di rifare il casello di Albisola: una spesa elevatissima, ma sopratutto un elevato consumo di territorio "centrale" che sarebbe bene dedicare ad attività ludico-sportive-turistiche, un casello che porterebbe molto più traffico ed inquinamento nella valle albisolese. 

A che pro? Io non ne vedo! 

Ma sopratutto, perché insistere nel dare un senso a questa Aurelia bis che non ne ha, oppure, altra chiave di lettura, completare quel disegno indecente che è connettere il porto di Savona con il casello di Albisola che deve "diventare a tutti gli effetti" casello di Savona? 

Questa ultima idea poterebbe anche una parte del traffico che esce a Savona-Vado ad Albisola per poi trovarcelo "tutto" sulla rotatoria dello svincolo Margonara. 

Risultato: la rotatoria Margonara diventerebbe un tappo ben più grave del tappo attuale, e paradosso massimo, l'Aurelia bis invece di essere la salvezza di Albisola sarebbe un aggravamento della situazione attuale. Invito quindi ad una oggettiva riflessione! 

Cordiali saluti!

2014 04 26 - Aurelia bis - Margonara - nuovo casello Albisola - quanto costano? ci sono alternative migliori?

Ragionando con una “certa logica” le cose non funzionano. Poiché comunque esistono “fatti concreti” questi devono avere una “certa altra loro logica”. Vediamo alcuni fatti e “logiche” sull’Aurelia bis!
Il progetto "Aurelia bis" Albisola Savona è stato in incubazione molti anni con elevate e reiterate spese di progettazione  rispondendo più alla volontà politica che a scelte tecniche: vediamo alcuni punti fondamentali e poniamoci alcune domande.
Questo “progetto” non è stato guidato da una visione funzionale, per dare "soluzioni" ai flussi di traffico reali (il principale flusso proviene da Celle, il secondo dall’autostrada, il terzo dalla statale di Sassello), nè da una visione sistematica, ovvero per essere inserito al meglio nella realtà ed essere parte congruente dell'insieme. Questa situazione è universalmente riconosciuta. Ma questa classe politica è stata così “stupida” da approvare e continuare pervicacemente a sostenere un’assurdità?
Bonifica nel 1998 presentò delle ipotesi di Aurelia bis che tenevano conto dei flussi di traffico a levante di Savona, e del fatto che a Savona il traffico “vuole andare in centro”. Suggerì tre ipotesi di tracciato, tra cui una "consigliata" funzionale ed efficace, che entrava in Savona attraverso la galleria Cadimora e via Falletti, e proseguiva in via Vittime di Brescia.
La scelta cadde sulla peggiore alternativa delle tre, il percorso più lungo e meno efficace: successivamente due lotti ad Albisola vennero eliminati per motivi geologici. Pertanto il progetto originale con percorso Torre-Carabigi-Luceto-Margonara-Funivie-Ricci, già incapace di captare il traffico del casello di Albisola-Savona, venne moncato del tratto Torre-Luceto. Una Aurelia bis con una funzionalità ulteriormente diminuita, "impossibilitata" a recepire il traffico da Celle Ligure, il 50% del traffico per Savona, ed il traffico dalla statale di Sassello. Praticamente "tutti" i flussi di traffico passanti in Albisola non vengono captati. 
Opera universalmente riconosciuta come "inutile", "ma tanto non si farà mai", ma cosa “strana” l'opera fu finanziata con un colpo di coda del morente governo Prodi tramite il ministro Di Pietro: dopo 37 anni di quattrini spesi in vari progetti di Aurelia bis arriva questo strano finanziamento! Di Pietro viene a Savona a presentare il finanziamento: 10 marzo 2008.
Ma l'Aurelia bis ha subito ancora una "mutilazione" (Ministero dei beni e delle attività culturali 1/lug/2005), con l'abolizione dell'uscita di Margonara (Albisola verso Savona centro) obbligando chi entrerà a Luceto ad uscire nella parte alta di corso Ricci, e quindi fuori destinazione per un traffico che invece vuole andare in centro (ospedale-Mameli-porto).
Il PUMT di Savona 2010 certifica che l'82% dei veicoli provenienti in Savona da levante attraverso via Genova ed il 75% attraverso la via Aurelia vogliono andare in "centro", ovvero tra porto, ospedale, piazza Mameli, e quindi conferma inequivocabilmente che questa Aurelia bis servirà a ben poco!
L'azienda vincitrice della gara di appalto (A.T.I C.M.C. / Itinera), ha vinto con un ribasso d'asta per l’importo contrattuale di 107 milioni di €, e questo ribasso ( 62 mil €) ci starebbe molto bene visto che lo svincolo Margonara non si deve più fare e che lo scavo delle gallerie avverrà con uso di una “talpa”, lavoro che notoriamente costa meno che se si usassero tecniche tradizionali.
L’appaltante doveva redigere come prima azione un progetto esecutivo che è stato fatto e che presenta alcune varianti di progetto, quali ad esempio lo scavo con la “talpa”, tecnica che l’appaltante avrebbe dovuto già considerare per la presentazione dell’offerta. Pertanto la richiesta di aumento di ben 46 milioni, ovvero il 43% in più di quanto appena vinto con l'appalto, presentata contestualmente al progetto esecutivo (11.11.2011), sembra ingiustificata, ma viene approvata senza che nessun ente abbia a ridire minimamente.
Se già l'opera era assurda, con un rapporto costo/benefici molto basso, la richiesta di questo elevato aumento la rende ancora più assurda, con un  rapporto costo/benefici ulteriormente abbassato. 
Lo smarino, ovvero quanto si scava dal cantiere, doveva essere inviato a titolo gratuito alla realizzazione della piattaforma Maersk. Così non è! Maersk compra materiali da cava e l’Aurelia bis non sa dove inviare i suoi materiali. Perché? Per la procedura di VIA è indispensabile definire con gran precisione quantità e qualità dei materiali da mandare a discarica e definire anche il luogo di smaltimento, ed allora è chiaro che l’appaltante non ottempera alle condizioni per cui è stata rilasciata la VIA. Sarebbe necessario richiedere una nuova autorizzazione di VIA? Nessuno lo richiede! Ma questo, oltrettutto, in soldoni, ha un costo. Due conti: dal piano di smaltimento dell’Aurelia bis sono previsti 910.000 mc di cui 650.000 destinati alla piattaforma Maersk: il costo dello stoccaggio in altro sito “a pagamento” è di 20 €/mc secondo le tariffe vigenti ovvero un totale di 13 milioni di €! Seppoi la “qualità” non dovesse corrispondere alla classificazione “inerti” (20 €/mc) ma a quella “non pericolosi” il conto si innalzerebbe paurosamente, infatti qui la tariffa è di 120 €/mc, ovvero 6 volte tanto!
Ci sono ancora altri due capitoli.
Svincolo Margonara. Auspicato come “indispensabile” altrimenti tutto quello che si spende per l’Aurelia bis non ha assolutamente senso. Intanto è vero fino ad un certo punto: è vero perché chi entra ad Albisola non potrebbe andare dove vuole (centro Savona, H, porto), ma NON è vero perché l’Aurelia bis ad Albisola NON raccoglie appropriatamente quei flussi traffico che dovrebbe!
Facciamo due riflessioni sulla realizzazione proposta e sui costi: relazione fondamentale. Lo svincolo è posizionato nella zona appropriata, MA ha una rotatoria di connessione assolutamente insoddisfacente. Pericolosa per scarsa visibilità, troppo piccola di diametro 32 metri, troppo limitati i raggi di curvature in uscita: 7 metri contro i 15-25 consigliati. Non può assolutamente essere all’altezza del compito. Il costo? Inizialmente era di 30 milioni di €. Poi l’assessore Paita ha detto 12 milioni per adeguamento galleria principale, più altri 30 milioni. Oggi, nella procedura di VIA c’è scritto 56 milioni di €! Chissà che poi non lievitino del +43% come il costo dell’attuale appalto di Aurelia bis: andremmo a 80 milioni di €! Tutto questo per dare un po’ più di significato all’Aurelia bis? Ma solo un po’!
Capitolo secondo.
Rifare il casello di Albisola. Perché? Dopo le versioni di Carlo Ruggeri, Giuseppe Gradella, Nello Parodi, si è aggiunta la versione di Franco Orsi. Una cosa è certa: tutti vogliono un nuovo casello, ma nessuno ha mai dato una convincente giustificazione! Per Franco Orsi oltre al casello bisogna fare il canale scolmatore del Rio Basco, in teoria (la sua) per poter fare gli svincoli più bassi rispetto al Rio Basco. La localizzazione del casello è sempre la stessa: a lato del fiume Sansobbia a nord dell’autostrada e rivolto al ponte Pertini, inizio dell’Aurelia bis! L’area del “futuro ipotetico” casello è da sempre area esondabile, ma con lo scolmatore lo sarebbe ancora di più: infatti il canale scolmatore sfocerebbe nel Sansobbia a monte del casello che avendo quindi più acqua esonderebbe più facilmente verso l’area del casello.
Costo almeno 50 milioni di €, efficacia? Lievitazione possibile a +43% ovvero a 72 milioni? Probabile!
Per Orsi questo casello, visto che Autostrade non vuole toccare l’esistente, potrebbe essere finanziato nell’ambito dell’opera iniziata “Aurelia bis” che, ha sempre ricordato Orsi, è stata finanziata come “strada di interconnessione porto Savona-Autostrade”, dando al casello di Albisola una funzione ancora maggiore di quella attuale, ovvero diventare in toto il casello di Savona, assorbendo anche buona parte del traffico che attualmente esce a Savona-Vado, per poi convogliare tutto il traffico in Aurelia bis e quindi in quell’imbuto dello svincolo Margonara!
Rotatoria Margonara già insoddisfacente e perennemente intasata, con conseguente blocco dell’Aurelia, del ramo di uscita dell’Aurelia bis e quindi anche dell’Aurelia bis verso Savona-corso Ricci. Qui le code sarebbero in galleria, da notare. Se poi il nuovo casello di Albisola dovesse realizzarsi, convogliando anche buona parte del traffico di Savona-Vado allora proprio per Albisola sarebbe  la goccia che fa traboccare il vaso! Altro che Aurelia bis soluzione dei mali, li peggiorerebbe.
Se l’Aurelia bis è stata finanziata, e serve a poco, lo abbiamo sempre detto: lasciamola stare così: a caval donato non si guarda in bocca. Ma accanirsi nel volerle dare un ruolo spendendo tanti ulteriori soldi per peggiorare la situazione è inaccettabile.
Non tocco l’argomento distruzione di una parte centrale ad Albisola, e maggior traffico nella piana, ed inquinamento conseguente!
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum!
Chissa che cosa ne direbbe Andreotti, qualcosa del tipo: “a pensar male si fa la figura degli stronzi, ma non si sbaglia quasi mai!”.
"Una cattedrale nel deserto" costosa e non completabile lato est, dove maggiormente sarebbe utile. Ma perché questo "moncone" è stato strenuamente difeso sia da destra che da sinistra, perchè questo atteggiamento di totale difesa  “bipartisan”? Perché questo atteggiamento così irrazionale? Perché questo perseverare nell’errore? Perché spendere ancora almeno 106 milioni di € tra Margonara e nuovo casello di Albisola per un risultato così risibile?
Questi soldi si possono spendere con miglior efficacia?

domenica 20 aprile 2014

2014 03 30 - trucioli savonesi - che cosa ha detto Franco Orsi - Aurelia bis capo torre - il casello di Albamare la soluzione a tutti i problemi




2014 03 31 - albisolavivibile - Ecco un intervento del Sindaco Orsi, sull'Aurelia Bis, Casello e Canale Scolmatore


2014 03 31 - albisolavivibile - Ecco un intervento del Sindaco Orsi, sull'Aurelia Bis, Casello e Canale Scolmatore---risponde Forzano

sulla utilità del canale scolmatore non ci sono dubbi. 

Albisola Superiore ne avrebbe dei vantaggi, ad eccezione di quella zona dove questo canale è previsto. Le proteste della gente del luogo le abbiamo sentite chiare e forti. Che qualcuno poi ne tragga vantaggio non è un peccato. Il peccato semmai è quello di penalizzare qualcuno a favore di altri, specie se se ne può fare a meno: fare a meno in che modo? 

Magari per il sindaco Orsi questo potrebbe essere un problema da risolvere: si può modellare lo scolmatore in modo da non creare queste proteste? si può modellare lo scolmatore in modo da inserirlo meglio nel paesaggio? Lascio al sindaco il problema e l'eventuale soluzione. 

Ma di questo "pacchetto" da ultima spiaggia da prendere senza alternative non sono per niente né convinto né soddisfatto. Qual’è il pacchetto? 

Dopo aver incassato due NO da Autostrade a rifare il casello di Albisola, il sindaco Orsi in pieno accordo con l’assessore regionale Paita, ci riprova con questa proposta che prevede:

1) realizzazione di un canale scolmatore del Rio Basco, indispensabile per poter attraversare il Rio stesso con alcuni ponti ad altezza moderata rispetto al letto del fiume 
2) prosecuzione dell’Aurelia bis da ponte Pertini a via Casarino e corso Mazzini: la connessione con corso Mazzini presenta grossi problemi pertanto ci sono solo delle idee nessuna delle quali minimamente convincente (e neppure i proponenti ne sembrano convinti)
3) rifare un nuovo casello sul terreno lato Sansobbia ex estensione del golf

questo pacchetto avrebbe un costo di circa 50 milioni, che magari così come per l’appalto in corso, verrà richiesto un aumento del 46% e che farà lievitare i costi dell’opera a 73 milioni  (dico questo perché Orsi ricorda spesso il ribasso d’asta del 32% ma dimentica sempre il rialzo del 46%! )

Questo “pacchetto” si base sull’indispensabile uscita Margonara, sul cui finanziamento ci sono ampi dubbi. I dubbi ce l’ha anche Di Tullio che li ha dichiarati pubblicamente il 25 marzo a “la stampa”, mentre il giorno successivo Paita dice i 12 milioni per Margonare  (nota bene: solo allargamento della galleria costruendo) ci sono. Quando ci saranno i soldi per lo svincolo vero e proprio non si sa!

In mancanza dello svincolo Margonara, niente paura! Andrà a compimento quel progetto che prevedeva il collegamento del porto di Savona (sottopasso Priamar e giardini eroe dei due mondi, emersione tunnel in corso Colombo, sottopasso da corso Viglienzoni fino corso Ricci area del catasto, e da lì in sopraelevata fino al Gabbiano. 

Il progetto fa parte del “progetto di interconnessione dell’hub portuale savonese con le autostrade”, così è stata finanziata l’Aurelia bis. La parte savonese, sempre “oscurata” dai politici, è stata inserita per ben 3 volte nel PUC di Savona. La parte albisolese prevede la connessione Aurelia bis - ponte Pertini, con un nuovo casello di Albisola sistemato ad hoc. Necessità confermata dal PUMT 2010 della città di Savona: piano urbano mobilità e trasporti: il casello di Albisola è il casello d’elezione della città di Savona.

E’ una storia vecchia, che risale a Ruggeri ed a Canavese, ma sempre lì, ogni tanto emerge come la punta di un iceberg, la cui parte sommersa non si vede ma c’è!

Con Albamare il traffico per Savona proseguirebbe in autostrada con un percorso di 700 metri, con un filo di gas, a 80 km/h; col nuovo casello di Albisola tale traffico dovrebbe transitare nella piana fino al ponte Pertini con quattro fermate: una al casello ed altre quattro alle 3 rotatorie, con u consumo di carburante di 15,7 volte in più (conto secondo tabelle Quality Alliance Eco Drive) - Svizzera).

Venerdì 28 marzo il Sindaco Orsi ha dichiarato pubblicamente di fronte ad oltre 100 persone presenti all’auditoriom la Massa di aver sempre ritenuto il casello Albamare la vera soluzione, la soluzione più efficace, ma che Lui non può imporre a Savona quello che Savona non vuole, ovvero realizzare questo casello. 

Che Savona non voglia è abbastanza controverso. Berruti fu il sindaco coordinatore di quei 13 sindaci che fecero istanza a Burlando per sostenere Albamare: Burlando ci ricevette l’11 marzo 2009 e promise un progetto di massima a spese della regione. Poi a Savona è venuta fuori l’ipotesi Di Tullio di casello monodirezionale per la ambulanze, appoggiata dalla Paita ma bocciata in modo assoluto da autostrade ben 2 volte. 

Adesso a quei sindaci se ne sono aggiunti altri 14, praticamente tutta la Val Bormida. Non contano nulla? Secondo Orsi non contano nulla! 

Ma perché Orsi:

- non ricorda che il 75% del traffico vuole andare tra ospedale-porto-centro Savona
- il 50% quasi del traffico da Albisola per Savona è traffico proveniente da Celle-Varazze
- la soluzione da lui caldeggiata, il “pacchetto” di cui sopra, non dà soluzione a questo flusso che continuerebbe ad attraversare Albisola


- perché Orsi subisce passivamente il progetto di Savona che afferma (PUMT) che Albisola è il casello naturale di Savona?
- perché Orsi non rivendica giustamente l’autonomia di Albisola? 
- perché Orsi non toglie ad Albisola questo vincolo assurdo di essere soggetta ad un traffico per Savona non più sostenibile?
- perché Orsi vuole sacrificare un’area centrale della vallata Albisolese per riempirla di traffico per Savona e rendere molto più pesante l’inquinamento da traffico?

Quello che mi sconcerta è la timidezza di Orsi:

perché Orsi dice di non poter imporre a Savona di fare il casello Albamare?…… Non lo chiede nemmeno!

Prima che l’Aurelia bis, oggi in cantiere venisse approvata e finanziata, si diceva è una grande assurdità, non si farà mai!

Oggi Orsi, dice che Albamare è la soluzione corretta e sostiene invece una ulteriore assurdità.
Non c’è nessuna logica, nessuna giustificazione.
In questa epoca di sacrifici di “spendig review” imperante perché cercare improbabili soldi pubblici quando Albamare si potrebbe finanziare da sé coi transiti e col 5% che i concessionari dovrebbero spendere sul territorio?

Siamo ancora in tempo a scegliere bene!

2014 04 03 - trucioli - Apicella, Orsi, Regione, scolmatore, casello Albamare, Albisola, Margonara- tricchetracche 90 milioni, ma paga Bertold

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indipendente e senza scopo di lucro

Anno II Numero 31 Giovedì 3 Aprile 2014

Apicella, Orsi, Regione, scolmatore, casello Albamare, Albisola, Margonara: tricchetracche 90 milioni, ma paga Bertoldo
3 APRILE 2014 • NUMERO 31 DEL 3 APRILE 2014 • BY P. FORZANO
Il sindaco Franco Orsi, incassati due no da autostrade per rifare il casello di Albisola rivolto verso ponte Pertini, Aurelia bis, ci tenta ancora con l’assessore regionale Paita e con Anas. La Paita aveva commissionato al prof. Sacile dell’università di Savona uno studio comparato della viabilità savonese, per avere indicazioni dello stato attuale, di quello con l’Aurelia bis in costruzione, e di scenari futuri che comprendessero vare ipotesi. Ad esempio l’effetto del casello Albamare, la prosecuzione a levante dell’Aurelia bis, la prosecuzione a ponente dell’Aurelia bis.

Premessa. Ieri, primo aprile, ho assistito ad una parte della seconda commissione consiliare permanente  cha ha competenza sulle seguenti materie: Lavori Pubblici ,Urbanistica, Grandi Infrastrutture, Programmi Innovativi, POR, Ambiente, Protezione civile, Mobilità.  L’assessore Apicella presentava il PUMT 2010 rivisto.

In primo luogo porgo le mie scuse al Presidente ed a tutti i Componenti la commissione per aver interrotto in modo irrituale, seppur brevemente, il lavoro della commissione, che, come da regolamento, è aperta al pubblico ma senza facoltà di parola .

L’assessore Apicella ha affermato che il casello di Borghetto “attrae” traffico nuovo dai caselli adiacenti, Albamare no. Ebbene  l’Assessore Apicella proprio non ha capito, oppure  non vuole capire quanto noi abbiamo proposto da anni! Noi abbiamo sempre proposto confronti aperti, dialettici, basati su dati certi e non su fantasie, sempre aperti a qualsiasi contraddittorio. Pertanto l’affermazione dell’Assessore Apicella non mi è sembrata corretta. Ho sentito la necessità di dare un messaggio: no non possiamo essere d’accordo! Sono stato brevissimo, ma ho comunque interrotto una riunione e di questo mi scuso ancora.

Vorrei però riprendere alcuni argomenti trattati dall’Assessore Apicella: Albamare, tunnel sotto il porto, uscita San Paolo monodirezionale da ponente per sole ambulanze, l’ascensore per l’ospedale.

Credo anche che su questi tre argomenti fondamentali per il “traffico” savonese sarebbe necessario un approfondimento in commissione con un confronto con l’assessore Apicella basato su “numeri” “dati” “confronti” e non su progetti di massima che sono solo ipotesi basate sulla fantasia e non su dati concreti e su analisi dei  costi. Un progetto di massima deve spiegare come, quando ed a che costo, argomenti di cui non ho visto la minima traccia. Un progetto di massima deve fare confronti con tutte le altre ipotesi in campo e dare quindi concreti argomenti di sostegno e di scelta.

Albamare - “crea” nuovi flussi di traffico che pagano e che quindi danno un maggior gettito e che sono:

1) traffico proveniente da levante che esce attualmente al casello di Albisola ed è diretto a Savona (3.676 veicoli – km 3,6)
2) traffico proveniente da levante da Varazze che attualmente percorre l’Aurelia e che potrebbe utilizzare l’autostrada Celle-Albamare (7.500 veicoli – km 10,5)
3) traffico proveniente da ponente che esce attualmente al casello di Savona-Vado ed è diretto a Savona centro-ospedale-porto (5.877 veicoli – km 7,6)
4) traffico proveniente da valbormida che attualmente percorre la starle di Cadibona e che potrebbe utilizzare l’autostrada Altare-Albamare (1.500 veicoli – km 23,4)

Il gettito di questi flussi di traffico che sono “totalmente nuovi” e che quindi non sottraggono nulla a percorsi a pagamento ma aggiungono soltanto, sono tali da avere un ritorno degli investimenti in 9 anni. Significa che il gestore che investa oggi nell’infrastruttura se la troverà completamente pagata in 9 anni, che è un buon risultato per un’opera infrastrutturale.

Tunnel sotto il porto- La sua collocazione secondo la nostra proposta è in una zona che consente un collegamento con la discesa del casello Albamare, la connessione con l’Aurelia e quindi la vicinissima uscita Miramare dell’Aurelia bis (traffico da corso Ricci e Cadibona), e naturalmente Torretta ed ospedale. Qualora si volesse chiudere al traffico per una manifestazione l’area Torretta-Gramsci il tunnel può egregiamente e comodamente servire da bypass tra Miramare e Priamar.
Il tracciato passa nella dismessa area funivie e quindi senza impatto verso tutte le strutture più a levante.

Il tracciato proposto dall’Assessore Apicella è simile nella parte da verso il porto ma presenta  un tracciato molto più lungo (600 metri) e  va ad interferire con il molo, con costruzioni, il bacino canottieri, il porticciolo Lega Navale Italiana, i vigili del fuoco, la capitaneria di porto, i cantieri ex Campanella e va a collegarsi a levante della attuale galleria dell’Aurelia. E’ un collegamento “molto più specifico” verso la futura uscita Margonara. Non funziona come by-pass da corso Mazzini all’ospedale.

L’utilizzo del tunnel è molto mirato ad una connessione casello di Albisola-Aurelia bis-porto piuttosto che ad un uso più esteso. Gli ostacoli intermedi non sono pochi, ed i costi non sono stati ovviamente presi in considerazione. C’è da aspettarsi anche una opposizione da parte di chi è sul tracciato, ricordo solo LNI, Vigili del Fuoco, Capitaneria di porto!

Uscita San Paolo monodirezionale da ponente per sole ambulanze.

Questa è un’uscita assurda sia per le geometrie, che per il costo, che per il beneficio. La società Autostrade per l’Italia  ha negato ripetutamente qualsiasi possibilità di realizzazione di quella tipologia di uscita.
 L’11 agosto 2012 su La Stampa è comparso una risposta di Autostrade in proposito: “accessi come quello richiesti dal comune di Savona non rientrano negli standard geometrici della rete autostradale, tant’è che sulla rete non vi sono situazioni di questo tipo” e conclude “suggerisce una profonda riflessione sulla reale efficacia di una siffatta soluzione”, suggerimento che ovviamente suona come “ma che cosa state mai proponendo”!
Il 22 gennaio 2013 La Stampa. L’Assessore Regionale Paita raccoglie la richiesta di Savona e definisce “strategico il progetto del nuovo svincolo autostradale per l’ospedale destinato ai mezzi di soccorso”. Ricordiamo “solo una parte” dei mezzi di soccorso: infatti funziona solo in uscita e solo per mezzi pervenienti da ponente.

SERATA AD ALBISOLA SUPERIORE DEL SINDACO ORSI
Ora il Sindaco di Albisola Superiore Orsi, nella serata da noi promossa il 28 marzo 2014 per parlare di Aurelia bis e casello di Albisola girato, ha affermato che il casello di Albisola dovrà assumersi anche buona parte del traffico che attualmente esce a Savona-Vado. Affermazione “verificabile” dalla registrazione della serata: registriamo sempre tutti i nostri incontri pubblici. Che significa? Che buona parte del traffico per Savona centro, per l’ospedale, per il porto invece di uscire a Savona-Vado proseguirà in autostrada fino ad Albisola, uscirà al nuovo casello di Albisola, prenderà l’Aurelia bis (che finalmente avrà una utilità) uscirà allo svincolo Margonara.

Pertanto la rotatoria di Margonara avrà un flusso di traffico molto elevato e specialmente molto più traffico pesante di quello che adesso gravita sull’Aurelia. Già criticammo quella rotatoria perché piccola e con raggi di curvatura stretti, ma anche perché pericolosa perché esattamente allo sbocco della galleria di svincolo.
Ebbene adesso il piano è di aggiungere traffico da ponente. Che “ideona”, è proprio il caso di dire!
Quindi questo tunnel sotto il porto che parte dal “lady Moon” servirà proprio a questo! Immaginate che traffico in quel breve tratto. E che code! Sia sull’attuale Aurelia che sull’Aurelia bis in galleria! Altro che Aurelia bis che migliora la situazione Albisolese! Da una parte sarei proprio curioso di vedere, ma dall’altra sono proprio inorridito da quanto si sta facendo e con quale perseveranza si stanno accumulando errore su errori.

Faccio qualche “conto” di km da percorrere:
——————————————————————————————————————
casello Savona-Vado – barriera del casello Albamare= km 6,5
barriera del casello Albamare – funivie                       = km 1,4
funivie – tunnel – centro porto                                      0 km 1
——————————————————————————————————————tot 8,9 km
casello Savona-Vado – altezza barriera del casello Albamare                         = km 6,5
altezza barriera del casello Albamare – barriera del casello nuovo di Albisola= km 2,8
barriera del casello nuovo di Albisola – imbocco galleria BASCI Aurelia bis    = km 1,5
imbocco galleria BASCI Aurelia bis – rotatoria Margonara                               = km 1,8
rotatoria Margonara – funivie                                                                            = km 1,1
——————————————————————————————————————tot 13,7 km

percorso nella piana di Albisola                                                                        = km 2,7 km

Ascensore per l’ospedale.

Anni or sono proponemmo un ascensore tra la fermata dell’autobus a levante della galleria sull’Aurelia fino all’ospedale, zona pronto soccorso-analisi-corridoio principale piano terra. Lunghezza 160 metri, la minore possibile. Sul PUMT compare un ascensore con partenza dalla futura rotatoria di via Scotto, con l’attraversamento di un lungo costone franoso e con un percorso lungo il doppio. Oltretutto andrebbe sul piazzale antistante il pronto soccorso, ma abbastanza lontano dal centro prelievi e ed accesso principale e per giunta con un percorso  in alto scoperto.
Sulla localizzazione dell’arrivo l’arch. Gerosa della Polinomia ha detto che bisognerà chiedere alla direzione dell’ospedale qual’è l’arrivo migliore!  Normalmente nelle rotatorie non si fermano gli autobus e le rotatorie non sono le zone migliori per attraversamenti pedonali. Ma ci penseremo …. in futuro!

Concludo.
Una domanda all’Assessore Apicella su questo PUMT 2010 aggiornato da Polinomia: un tale “progetto” si deve basare sui flussi di traffico con intensità veicolare sia alle varie ore del giorno che nei vari giorni della settimana, che sulla origine e destinazione, che sui punti di criticità. La domanda è: ha fatto aggiornare da Polinomia queste basi di dati indispensabili che nel PUMT 2010 (approvato solo dalla giunta) erano assolutamente carenti, ha fatto fare una simulazione “seria” e non quella farsa che stabiliva che in corso Mazzini ad Albisola Capo la velocità media dei veicoli tra le ore 8 e le ore 9 era di 44 km/h e 39 km/h per i due sensi di marcia, ha fatto fare delle comparizioni oggettive e simulate tra le varie opzioni tra le quali Albamare? quali flussi di traffico si genereranno?
Questo PUMT 2010 aggiornato che ha presentato l’assessore Apicella è “assolutamente” carente in questa parte, ed anche le idee presentate sono troppo vaghe. Un PUMT deve contenere delle volontà politiche corroborate da un tecnico, che traduca indicazioni politiche in progetti di massima con tutte le giustificazioni oggettive. Altrimenti resta solo una messa in bella copia di idee, che ,se , vaghe lasciano ampio margine di manovra a fare qualsiasi cosa.
Il Comitato ritiene che chi deve decidere con responsabilità e competenza debba disporre di adeguate informazioni, con tutte le scelte giustificate in comparazione con tutte le ipotesi  alternative possibili, con ipotesi progettuali che seppur di massima devono essere supportate da dati oggettivi, verificabili e comparabili.


Lo studio doveva essere consegnato il 24 febbraio 2014, ma di questo studio non c’è traccia. Abbiamo chiesto all’assessore Paita di poterlo avere in copia: nessuna risposta. C’è traccia invece del progetto di massima  commissionato dalla stessa Paita ad Infrastrutture Liguria ad inizio 2013, quindi ben prima che l’università potesse dare la sua opinione: 20 gennaio 2014. Questa dicotomia la dice lunga sull’apertura ad una qualsiasi discussione.

Torniamo al progetto che prevede una prosecuzione dell’Aurelia bis dal ponte Pertini fino al centro degli svincoli dell’attuale casello di Albisola, che dovrà necessariamente essere spostato. Il nuovo casello di Albisola è stato disegnato su quel prato di circa 600 metri di lunghezza a fianco del Sansobbia, e compreso tra l’autostrada ed il ponte Pertini, e quindi sta a fianco alla bretella dell’Aurelia bis lungo il fiume. Sarà connesso con questa  a metà del prato, e quindi al ponte Pertini, per poi proseguire verso Savona.

La situazione attuale prevede che l’uscita sia obbligatoriamente in corso Ricci. L’uscita intermedia di Margonara, parole del sindaco Orsi, sarà costruita contestualmente durante il ciclo di vita di questo cantiere. Il vicesindaco di Savona, Di Tullio, aveva dichiarato il 25 marzo 2014 che “bisognerà trovare i soldi” e si parla di almeno 30 milioni, l’assessore Paita il giorno dopo che ci sono i 12 milioni per l’adattamento della galleria ad ospitare le corsie di accelerazione decelerazione. Secondo Orsi, invece, i soldi ci sono già tutti, perché facendo risparmi vari e sfruttando il ribasso d’asta del 32% (ma quale ribasso ora?) quei 30 milioni mancanti sarebbero solo 17, e poi rintracciabili da Anas! Giochi contabili basati su dichiarazioni, ma su cui non esistono documenti concreti.

La fattibilità del nuovo casello di Albisola e della prosecuzione dell’Aurelia bis da ponte Pertini fino al tracciato autostradale ed a corso Mazzini è vincolata dalla realizzazione di un canale scolmatore del rio Basco, dall’area di Carabigi fino al ponte Pertini. Questo scolmatore è necessario per mitigare le imposizioni del piano di bacino, altrimenti tutti i passaggi su ponte dovrebbero essere molto alti. Il costo del nuovo casello e del canale scolmatore (circa 48 milioni) secondo Orsi sarebbero facilmente finanziabili  in quanto prosecuzione di un’opera di cui il primo stralcio è già in cantiere.

Ma che cosa c’entri il finanziamento di un canale scolmatore ed un nuovo casello con l’Aurelia bis è un punto critico, che può avere una risposta in quanto l’arteria conosciuta come Aurelia bis è stata finanziata come connessione tra l’hub portuale e le autostrade! Che torni di moda anche la connessione porto Aurelia bis attraverso corso Colombo, corso Viglienzoni e corso Ricci? Ebbene è il terzo punto di una oscura storia savonese: documento inseriti nel PUC descriventi il progetto e di cui si nega la volontà “politica” di realizzazione.

Ma le volontà politica sono parole, i documenti nel PUC “restano” a testimonianza futura di un progetto. E veniamo all’affermazione del PUMT Savona 2010 che il casello di Albisola è il casello elettivo di Savona. Orsi invece di rigettare questo vincolo improprio che il Comune di Savona getta su Albisola, lo sposa in proprio ed in toto, proponendo questa realizzazione di un nuovo casello di Albisola.

Il percorso che i veicoli diretti a Savona farebbero sull’attuale autostrada sarebbe di 700 metri e sarebbe percorso alla velocità imposta di 80 km/h con un filo di gas. Il percorso che gli stessi veicoli farebbero uscendo dal casello di Albisola nuovo fino all’imboccatura della galleria Aurelia bis per Savona è di 1886 metri e richiederebbe 4 fermate al casello ed alle tre rotatorie, con un maggior consumo ed inquinamento pari a 15,7 volte (conti secondo Quality Alliance Eco Drive) rispetto al percorso sull’autostrada attuale.

Ma in più, sempre secondo Orsi, anche un consistente traffico addizionale dal casello di Savona-Vado per l’ospedale ed il porto. Quindi non inquinamento di 15,7 volte in più, ma di più ancora. La regione ed Orsi sono andati ad occhi chiusi su questa ipotesi? Nessuno studio sui flussi di traffico? Nessuna alternativa considerata? Nessun rispetto per un’area albisolese che sarebbe aggravata di traffico e rumore ed inquinamento, proprio nel centro della vallata, e che sarebbe molto meglio adibire a parco, a maneggio, a passeggiata, ad attività per il turismo e lo svago.

Albamare risolverebbe meglio: lo riconosce Orsi: ma perché allora persegue questa linea? Minor impatto ambientale. Anche i costi dovrebbero essere tenuti in considerazione: il casello Albamare si paga da se col ricavo dei maggiori transiti, il casello nuovo di Albisola, il canale scolmatore, l’uscita Margonara costano 90 milioni. Ma si sà: paga pantalone!

Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano


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