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sabato 29 agosto 2015
sabato 4 aprile 2015
martedì 17 marzo 2015
2015 03 13 - Presidente della giunta Burlando - risposta Paita ad interrogazione Della Bianca - RISPOSTA FORZANO
La risposta dell’assessore Paita alla interrogazione della consigliera Della Bianca riguardante la possibilità di realizzare a Miramare uno svincolo dell’Aurelia bis con tutte le direzioni di marcia e quindi di poter inglobare le funzionalità dello svincolo Margonara proposto da Anas è assolutamente insoddisfacente in quanto invece di rispondere con valutazioni tecniche, e con i pro ed i contro relativi alle due soluzioni (progetto Anas a Margonara contro progetto unico a Miramare) da cui si possa trarre una decisione oggettiva, la risposta risulta insoddisfacente in quanto evita completamente l’oggetto.
Rispondiamo punto punto.
Paita afferma:
1) Siamo stati in contatto da subito con tutti i diversi Comitati che si sono formati relativamente all'opera Variante Aurelia di Savona. Li abbiamo più volte incontrati e ascoltati, abbiamo svolto diversi sopralluoghi e verifiche sulla base delle loro richieste. Anche nell'ambito dell'ultimo incontro pubblico, svoltosi in autunno in sala rossa a Savona, alla presenza della sottoscritta, dei tecnici della Regione e dei referenti e progettisti di ANAS, abbiamo dimostrato massima attenzione a tutte le richieste avanzate e, dove possibile, cercato una soluzione quanto più possibile condivisa.
risposta-> in sala Rossa a Savona l’assessore Paita non ha assolutamente considerato la nostra proposta affermando che con noi non vuole parlare: questa nostra affermazione è testimoniata dalla registrazione video integrale dell’incontro!
2) dal punto di vista tecnico, in merito alla IRI in oggetto, è opportuno specificare che l'introduzione delle connessioni viarie garantite dallo svincolo di Margonara nell'ambito della variante Aurelia tra Savona e Albisola, è del tutto indispensabile per il corretto funzionamento dell'intero sistema. La reintroduzione di tale svincolo nell'ambito dei lavori avviati, è stata richiesta a più riprese da tutti gli enti interessati (Comune, Provincia e Regione), fino ad ottenere l'attuale studio da parte di ANAS. La nuova soluzione proposta risulta peraltro di minor impatto rispetto a quello a livelli sfalsati originario che il Ministero per i Beni Culturali aveva chiesto di stralciare in sede CIPE, ma di analoga funzionalità.
risposta-> siamo sempre stati a favore dell’introduzione delle funzionalità soppresse dell’originale svincolo Margonara, condividiamo il fatto che dal punto di vista paesaggistico il progetto Anas sia meno impattante del progetto originale. Purtroppo, ed evidenziamo “purtroppo”, il progetto Anas è totalmente carente dal punto di vista funzionale, ed è anche “fuori legge”: vedasi legge DM 19-04-06 “norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali”.
L’Anas lo sa bene, come bene lo sa la Regione Liguria. L’Anas nel documento di “progetto definitivo” dello svincolo Margonara dichiara che il progetto non è soggetto a tale legge, ma la deroga “deve” essere autorizzata dal CIPE o dal ministero. L’Anas dichiara altresì che tale progetto non è soggetto alla legge del 2006 in quanto trattasi di un reinserimento di uno svincolo già previsto: falso perchè lo svincolo è completamente diverso da quello originale ed inoltre nel progetto originale lo svincolo era correttamente progettato (secondo leggi precedenti a quella del 2006) a livelli sfalsati e non a rotatoria.
3) Per quanto riguarda la diversa soluzione di svincolo proposta per la zona di Miramare, che si richiede di prendere in esame, come già fatto in diverse sedi, si è richiesto ad ANAS, in quanto stazione appaltante con competenza diretta, di effettuare le proprie valutazioni in merito sullo schema di svincolo proposto, per fornire una risposta più dettagliata sotto il profilo tecnico; da un primo esame dei nostri uffici, sembrerebbero comunque sussistere perplessità in merito.
risposta-> Quali sono le perplessità in merito? Noi siamo sempre stati disponibili al confronto, che però non ci è mai stato concesso! Quando e in quale sede si potranno affrontare tecnicamente questi temi?
4) Bisogna anche sottolineare che introdurre cambiamenti radicali ad un'opera progettata, appaltata, ed addirittura in corso di esecuzione, potrebbe comunque comportare problemi di non facile soluzione.
risposta-> affermazione assolutamente condivisibile, ma vaga e poco oggettiva: l’affermazione “potrebbe comunque comportare problemi di non facile soluzione” significa che non si è analizzata accuratamente la proposta!
- E’ bene precisare che è estremamente più impattante la realizzazione dello svincolo Margonara progettato da Anas che non la proposta nostra di realizzare tutte le possibili direzioni di marcia a Miramare: a Miramare l’attuale progetto di svincolo dell’Aurelia bis andrebbe modificato di poco, sostituendo le rampe di ingresso-uscita da corso Ricci verso le funivie con una rotatoria sul tracciato dell’Aurelia bis, con modesti altri cambiamenti all’attuale progetto, mentre dovrebbe essere abbassata di qualche metro l’attuale Aurelia, con grandi benefici anche per la connessione col futuro porto turistico di Miramare. Costi “decisamente inferiori” alla realizzazione dello svincolo Margonara di Anas e “funzionalità decisamente superiore”.
-Per realizzare Margonara è necessario allargare la galleria principale dell’Aurelia bis per realizzare le corsie di uscita e di immissione, e questo per una lunghezza di alcune centinaia di metri e del costo di almeno 12 milioni di euro, il tutto contestualmente alla realizzazione della galleria principale. Da un punto di vista temporale questo deve avvenire “molto prima” di un intervento nella zona di Miramare in quanto la costruzione procede da levante verso ponente, non dimentichiamo inoltre il progetto di Margonara non dispone ancora dell’approvazione del CIPE, nè tantomeno dei finanziamenti necessari (55 milioni).
- La seconda fase della realizzazione dello svincolo Margonara di Anas (gallerie di svincolo e rotatoria) è totalmente incerto da un punto di vista temporale per via della copertura finanziaria attualmente inesistente, perchè non esiste neppure l’approvazione del progetto nel suo insieme.
Conclusioni: dalla lettera si evince la pervicace volontà di procedere con la scelta già effettuata senza nessuna considerazione dal punto di vista politico e tecnico di eventuali altre opportunità, come la nostra proposta.
Rispondiamo punto punto.
Paita afferma:
1) Siamo stati in contatto da subito con tutti i diversi Comitati che si sono formati relativamente all'opera Variante Aurelia di Savona. Li abbiamo più volte incontrati e ascoltati, abbiamo svolto diversi sopralluoghi e verifiche sulla base delle loro richieste. Anche nell'ambito dell'ultimo incontro pubblico, svoltosi in autunno in sala rossa a Savona, alla presenza della sottoscritta, dei tecnici della Regione e dei referenti e progettisti di ANAS, abbiamo dimostrato massima attenzione a tutte le richieste avanzate e, dove possibile, cercato una soluzione quanto più possibile condivisa.
risposta-> in sala Rossa a Savona l’assessore Paita non ha assolutamente considerato la nostra proposta affermando che con noi non vuole parlare: questa nostra affermazione è testimoniata dalla registrazione video integrale dell’incontro!
2) dal punto di vista tecnico, in merito alla IRI in oggetto, è opportuno specificare che l'introduzione delle connessioni viarie garantite dallo svincolo di Margonara nell'ambito della variante Aurelia tra Savona e Albisola, è del tutto indispensabile per il corretto funzionamento dell'intero sistema. La reintroduzione di tale svincolo nell'ambito dei lavori avviati, è stata richiesta a più riprese da tutti gli enti interessati (Comune, Provincia e Regione), fino ad ottenere l'attuale studio da parte di ANAS. La nuova soluzione proposta risulta peraltro di minor impatto rispetto a quello a livelli sfalsati originario che il Ministero per i Beni Culturali aveva chiesto di stralciare in sede CIPE, ma di analoga funzionalità.
risposta-> siamo sempre stati a favore dell’introduzione delle funzionalità soppresse dell’originale svincolo Margonara, condividiamo il fatto che dal punto di vista paesaggistico il progetto Anas sia meno impattante del progetto originale. Purtroppo, ed evidenziamo “purtroppo”, il progetto Anas è totalmente carente dal punto di vista funzionale, ed è anche “fuori legge”: vedasi legge DM 19-04-06 “norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali”.
L’Anas lo sa bene, come bene lo sa la Regione Liguria. L’Anas nel documento di “progetto definitivo” dello svincolo Margonara dichiara che il progetto non è soggetto a tale legge, ma la deroga “deve” essere autorizzata dal CIPE o dal ministero. L’Anas dichiara altresì che tale progetto non è soggetto alla legge del 2006 in quanto trattasi di un reinserimento di uno svincolo già previsto: falso perchè lo svincolo è completamente diverso da quello originale ed inoltre nel progetto originale lo svincolo era correttamente progettato (secondo leggi precedenti a quella del 2006) a livelli sfalsati e non a rotatoria.
3) Per quanto riguarda la diversa soluzione di svincolo proposta per la zona di Miramare, che si richiede di prendere in esame, come già fatto in diverse sedi, si è richiesto ad ANAS, in quanto stazione appaltante con competenza diretta, di effettuare le proprie valutazioni in merito sullo schema di svincolo proposto, per fornire una risposta più dettagliata sotto il profilo tecnico; da un primo esame dei nostri uffici, sembrerebbero comunque sussistere perplessità in merito.
risposta-> Quali sono le perplessità in merito? Noi siamo sempre stati disponibili al confronto, che però non ci è mai stato concesso! Quando e in quale sede si potranno affrontare tecnicamente questi temi?
4) Bisogna anche sottolineare che introdurre cambiamenti radicali ad un'opera progettata, appaltata, ed addirittura in corso di esecuzione, potrebbe comunque comportare problemi di non facile soluzione.
risposta-> affermazione assolutamente condivisibile, ma vaga e poco oggettiva: l’affermazione “potrebbe comunque comportare problemi di non facile soluzione” significa che non si è analizzata accuratamente la proposta!
- E’ bene precisare che è estremamente più impattante la realizzazione dello svincolo Margonara progettato da Anas che non la proposta nostra di realizzare tutte le possibili direzioni di marcia a Miramare: a Miramare l’attuale progetto di svincolo dell’Aurelia bis andrebbe modificato di poco, sostituendo le rampe di ingresso-uscita da corso Ricci verso le funivie con una rotatoria sul tracciato dell’Aurelia bis, con modesti altri cambiamenti all’attuale progetto, mentre dovrebbe essere abbassata di qualche metro l’attuale Aurelia, con grandi benefici anche per la connessione col futuro porto turistico di Miramare. Costi “decisamente inferiori” alla realizzazione dello svincolo Margonara di Anas e “funzionalità decisamente superiore”.
-Per realizzare Margonara è necessario allargare la galleria principale dell’Aurelia bis per realizzare le corsie di uscita e di immissione, e questo per una lunghezza di alcune centinaia di metri e del costo di almeno 12 milioni di euro, il tutto contestualmente alla realizzazione della galleria principale. Da un punto di vista temporale questo deve avvenire “molto prima” di un intervento nella zona di Miramare in quanto la costruzione procede da levante verso ponente, non dimentichiamo inoltre il progetto di Margonara non dispone ancora dell’approvazione del CIPE, nè tantomeno dei finanziamenti necessari (55 milioni).
- La seconda fase della realizzazione dello svincolo Margonara di Anas (gallerie di svincolo e rotatoria) è totalmente incerto da un punto di vista temporale per via della copertura finanziaria attualmente inesistente, perchè non esiste neppure l’approvazione del progetto nel suo insieme.
Conclusioni: dalla lettera si evince la pervicace volontà di procedere con la scelta già effettuata senza nessuna considerazione dal punto di vista politico e tecnico di eventuali altre opportunità, come la nostra proposta.
lunedì 5 gennaio 2015
venerdì 14 novembre 2014
domenica 28 settembre 2014
venerdì 19 settembre 2014
domenica 7 settembre 2014
2014 09 06 - NININ - savona - aurelia bis - domande alle quali attendiamo risposte
Savona -
Aurelia bis
domande da
cui attendiamo risposte il 16 settembre 2014,
riunione a
Savona tra ANAS, regione Liguria, comune di Savona
ing. Forzano Paolo
Ai sindaci, assessori,
consiglieri comunali dei comuni di Albisola Superiore, Albissola Marina, Savona
Al Presidente, agli
assessori, ai consiglieri della Regione Liguria
All’ANAS direzione di
Genova
Ai comitati
“Albisola-Luceto vivibile”, “Turati Miramare”, “Rusca”, “Saffi Villapiana”
Alla stampa
Premesso che:
Il nostro comitato ha
sempre perseguito una politica di porte aperte, ovvero nessun segreto ma
informazioni libere a tutti. Sul nostro sito si trova tutto quello di cui
andiamo a discutere in giro, anche i video delle dichiarazioni sia nostre che
gli esponenti politici che intervengono.
Riteniamo fondamentale la
chiarezza, la trasparenza e l’oggettività: pertanto teniamo una ordinata
documentazione dei documenti pubblici e degli articoli di giornali con le
affermazioni di politici ed amministratori per poter in ogni momento
“documentare” i nostri rilievi.
Premesso ulteriormente che:
Il nostro comitato ha
analizzato il progetto dello svincolo Margonara, connessione Aurelia
bis-Aurelia, ed ha riscontrato gravi carenze progettuali, in quanto NON
rispetta il DM 19-04-06 “norme funzionali e geometriche delle intersezioni
stradali”, che la rotatoria è situata in curva ed all’imbocco di una galleria,
ed è stato inoltre dichiarato che tale
rotatoria si trova in un centro abitato con limite di velocità 50 km/h.
La rotatoria è di diametro
molto piccolo (32 metri), le rampe di ingresso-uscita hanno larghezza di 4
metri e raggi di curvatura di 9 ed 11 metri, misure assolutamente insufficienti
per l’utilizzo da parte dei mezzi pubblici e dei mezzi pesanti, questo lo
sostiene l’ampia bibliografia tecnico
scientifica in materia: che per rotatorie di diametro 30 metri “sconsiglia il
traffico dovuto al trasporto pubblico” mentre prevede la “necessità di
predisporre una viabilità alternativa per mezzi pesanti”!
Importantissimo: per
rotatorie di 30-45 metri, il traffico “smaltibile” (somma di tutti gli
ingressi) è indicato in 20.000 veicoli, mentre per rotatorie di 45-55 metri si
prescrive l’obbligatorietà di una specifica analisi dei flussi di traffico e
simulazione. Secondo ANAS (presentazione VIA Genova del 14 maggio 2014, i
veicoli gravanti sulla rotatoria Margonara sono ben 33.739, di cui 980 veicoli
pesanti, e questa rotatoria è 32 metri, ovvero appena 2 metri in più di una
rotatoria che può smaltire 20.000 veicoli.
Ricordando che:
Il 12 marzo 2009 il
Presidente Burlando, accogliendo le richieste del comitato Albamare e dei
sindaci del savonese, promise uno studio di fattibilità per il casello
Albamare: ma lo studio non venne mai fatto.
Nel 2009 era assessore alle
infrastrutture Carlo Ruggeri, assertore dell’Aurelia bis collegata ad un nuovo
casello di Albisola, girato verso l’Aurelia bis, che avrebbe risolto ogni
problema.
L’assessore alle
infrastrutture attuale, Paita, è passata dal dichiarare che avrebbe finanziato
uno studio sul casello Albamare (2011 10 22), a chiedere ad Autostrade una sola
uscita per ambulanze per il San Paolo (2012 03 13), e a dire di Albamare “non
vendiamo sogni” (2012 03 15).
Per ultimo (2013 06 27) a
far studiare dall’università di Savona l’efficacia di Albamare ed affermando che non avrebbe preso alcuna
decisione fino a che tale studio, comparativo anche di tutte le soluzioni
viabilistiche prospettate per Savona, non le fosse consegnato .
Peccato che mentre
pubblicava queste cose (2013 06 27) lo studio ancora non fosse stato
commissionato (è stato commissionato a novembre 2013 consegnato il 24-02-2014),
mentre il progetto del casello di Albisola girato e del canale scolmatore era
già in sue mani progettato da Infrastrutture Liguria!
Come dire che la decisione
era già stata presa da tempo, e che lo studio dell’Università di Savona avrebbe
semmai dovuto “giustificare” la bontà della decisione presa.
Questo detta la logica, al
di là dell’indipendenza della “università” e dell’eventuale “compito” affidato.
Il 13 giugno 2014 abbiamo richiesto all’assessore Paita copia dello
studio sulla viabilità savonese: non abbiamo avuto nessuna risposta!
Abbiamo più volte invitato
l’assessore Paita alle nostre riunioni pubbliche: all’ultimo momento ci ha
sempre comunicato di avere altri impegni inderogabili. Il 3 luglio 2014
l’assessore Paita affermava: “la mia volontà di dialogare c’è tutta”.
Se c’è “tutta” è veramente
troppo poca!
Anche col comune di Savona
ha fatto saltare più di un incontro: sono 14 mesi che si attende un incontro
con lei e con l’Anas! Il 16 settembre 2014 forse questo incontro si farà.
Nell’intervista del 3
luglio 2014 oltre alla Paita è intervenuto anche Di Tullio, criticando le mie
affermazioni e dicendo che io, Paolo Forzano, “non capisco” che lui vorrebbe fare
lo svincolo Margonara con una rotatoria pagata da “ANAS”, della serie “a caval
donato non si guarda in bocca”!
E no! Quella rotatoria non
funzionerà, perché completamente sballata come progetto. Troppo piccola, raggi
di curve di ingresso ed uscita di 11 e 9 metri non permettono l’uso né ad
autobus né, ovviamente, a mezzi pesanti. Ci vogliono raggi di almeno 20 metri
per i rami di ingresso uscita, e poi tante altre cose!
Un invito a DiTullio: vada
a leggersi la DM 19/04/06 “ norme funzionali e geometriche per la costruzione
delle intersezioni stradali”! Noi siamo sempre a disposizione se intendesse
conoscere la nostra opinione!
Il fatto che ANAS paghi va
benissimo, ma il requisito fondamentale è che la rotatoria funzioni bene,
altrimenti avremo oltre alla spesa la beffa: un ulteriore tappo laddove
servirebbe maggiormente un intervento decisivo.
Addirittura la rotatoria
Margonara non permette neppure l’uso della bicicletta: non c’è posto! C’è, solo
dalla parte verso mare un modesto marciapiedi di 1 metro!
Abbiamo più volte sollecitato il comune di Savona ad attivarsi per
un confronto costruttivo con Anas e con la Regione Liguria.
Finalmente il 16 settembre 2014 questo confronto ci sarà, pertanto
fiduciosi di avere risposta alle nostre domande, le anticipiamo in modo da
poter avere risposte meditate ed esaustive.
Inoltriamo le nostre richieste:
1) regione Liguria: avere copia integrale dello studio sulla
viabilità savonese effettuato dalla università di Savona, con i dati di
traffico utilizzati, eventuali simulazioni effettuate
2) Anas: avere dati
corretti sui flussi di traffico a Margonara e giustificazioni e simulazioni su
come detta rotatoria possa svolgere correttamente il compito assegnatole viste
le nostre osservazioni a riguardo
3) regione Liguria +
Anas: avere un rapporto costi/benefici ed una valutazione di impatto ambientale
tra il casello Albamare da una parte e dall’altra il casello di Albisola
girato+il canale scolmatore (opera necessaria per realizzare il nuovo casello)
4) regione Liguria +
Anas: avere un rapporto costi/benefici dello svincolo Margonara rispetto
all’opera Aurelia bis in costruzione, con defezione dei flussi di traffico ante
e post operam
5) comune di Savona +
regione Liguria: progetto di massima del tunnel sottoporto secondo versione
PUMT 2013. E’ possibile realizzare un tunnel che attraversi terminal Costa
Crociere, molo e porticciolo LNI, pompieri, capitaneria di porto? dove e come
si allaccia all’Aurelia?
6) regione Liguria +
Anas: terre di scavo dell’Aurelia bis: dove sono andate finora? dove andranno
da adesso in avanti? quali sono i costi? esiste un registro pubblico sul
contenuto d’amianto?
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