domenica 8 aprile 2012

2012 03 29 - IVG - Albisola - Gambaretto - chiede rinuncia gettone di presenza e commissione su Aurelia bis

2012 04 07 - la stampa - park a pagamento ma nessun progetto



2012 04 03 - la stampa - i negozianti del centro contro i nuovi parcometri

2012 04 07 - il secolo - legino - la beffa delle barriere

2012 03 31 - la stampa - un altro ingorgo - la strada dei puffi

2012 03 29 - lastampa - coda sull'aurelia - fonte di pericolo

2012 03 28 - savonanews - Albisola- Vogliamo fare davvero qualcosa per la comunità o aspettiamo che qualcuno rischi di morire in coda

2012 03 27 - EBNT - La ricaduta delle crociere sul sistema economico italiano è ancora molto limitata


La ricaduta delle crociere sul sistema economico italiano è ancora molto limitata.

Lo sostiene l'Ente Bilaterale Nazionale del Turismo (EBNT), che ha presentato oggi i risultati di un apposito Osservatorio giunto quest'anno alla terza edizione.


In questi giorni, anche in coincidenza con il Seatrade di Miami - spiega l'ente - il mondo delle crociere sta producendo una valanga di cifre il cui senso fondamentale è sempre lo stesso: la crescita. Nel 2011 l'Italia è stato il più importante Paese europeo e mediterraneo per quanto riguarda il traffico di navi, il numero di attracchi, i passeggeri trasportati (+17% rispetto al 2010). Le previsioni per l'anno in corso risentono ovviamente della tragedia del Giglio e, in tono minore, dell'incendio delle Maldive, ma alla fine i danni dovrebbero essere limitati al di sotto dell'1%.


Ma questi dati - sottolinea l'EBNT - non devono impressionare più di tanto. Fino a che le crociere restano un fatto di navi, compagnie e porti, la ricaduta sul sistema economico italiano è ancora molto limitata: sull'economia in generale contano le filiere lunghe che coinvolgono dalla cantieristica, al trasporto locale, ai rifornimenti, al personale imbarcato; e, su scala locale, quello che importa davvero è l'impatto positivo sulle città portuali e sul loro territorio, che altrimenti rischiano di conoscere solo i problemi derivanti da un traffico così imponente.


«Quello che davvero conta per il turismo del nostro Paese - precisa il presidente dell'Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, Alfredo Zini - è il giro di affari che si genera a terra: sono gli ospiti delle imprese ricettive, lo shopping che si fa nei negozi intorno ai porti, i clienti dei pubblici esercizi, la quota di business che le crociere generano nelle agenzie di viaggio e nei tour operator italiani. E questo dato è ancora ridottissimo».


«Al centro del nostro interesse, che a ben vedere è un interesse strategico nazionale - rileva il vice presidente dell'EBNT, Lucia Anile - sta la capacità dell'industria crocieristica di generare reddito in Italia, facendo crescere l'occupazione in tutte le branche dell'economia coinvolte, e producendo un modello di sviluppo stabile e qualificante per i lavoratori, le imprese, i territori. A questo stiamo lavorando con il nostro Osservatorio, senza fermarci alle apparenze, più o meno esaltanti».

2012 03 29 - lastampa - piste ciclabili soltanto di nome



lunedì 2 aprile 2012

2012 04 16 - ore 18 Sala Rossa - convegno: "I SEGRETI DEL PUC (Piano Urbanistico Com): connessione Porto-Autostrade Passando per corso Ricci












Tutto il traffico pesante in centro città?
E' questo che Savona vuole?

Paolo Forzano
Presentazione del progetto Port Authority
Inserito nel PUC della città di Savona
Interverranno:
Paolo Gaggero
Vicesindaco ed assessore Urbanistica
Paolo Apicella
Assessore mobilità

Negli anni passati non è mai stata data una chiara risposta al traffico del porto.
Anche nel recente PUMT 2010 approvato dalla giunta, ma non approvato dal consiglio,
non c’è una soluzione chiara.

Si parla di alcune possibilità, si dice peraltro che l’Aurelia bis “DEVE” essere connessa
al casello di Albisola “girato”: ma perché? Quale è la motivazione?

Ed allora se vediamo il progetto port authority inserito in un documento del PUC il tutto appare molto chiaramente: il porto ha disegnato una sua soluzione!
Dal porto, sotto il Priamar, sotto i giardini col sottopasso che emerge poi in corso Colombo, si imbocca un nuovo sottopasso in corso Viglienzoni fino al “catasto” per poi procedere in sopraelevata fino al Gabbiano.