domenica 21 settembre 2008
sabato 20 settembre 2008
Paolo Forzano chiede un tavolo di discussione a Carlo Ruggeri ed ai sindaci di Albisola e Savona
Sala gremitissima: esauriti i posti a sedere, molte persone in piedi in sala, in piedi sulle scale di accesso al loggione, nell'atrio, nei corridoi. Molte persone fuori che non sono potute entrare. 300 dentro, non sappiamo quanti fuori. Siamo molto contenti della risposta della popolazione che ha accolto con entusiasmo il nostro invito di incontro al Natale Leone: più di così sinceramente non ci potevamo aspettare.
Una serata che ci ha confermato quanto la nostra proposta di un casello ad Albamare sia sentita e condivisa dalla gente. Gli ospiti tutti presenti ad eccezione del Presidente della Provincia: Bertolotto, assente non ha neppure delegato un sostituto. Evidente la sua indifferenza al problema del "grande tappo di Albisola". Piero Spotorno, Presidente di Televarazze e moderatore della serata e componente del comitato Albamare, ha illustrato il percorso fatto in questo anno, ha messo in luce gli sforzi fatti per una soluzione efficace del traffico ad Albisola e comprensorio. Azioni per spiegare le soluzioni proposte dal Comitato, casello Albamare, nuovi sensi unici nella zona Torretta a Savona per fluidificare il traffico. Incontri pubblici, Interviste sui giornali, trasmissioni televisive, blogs, mailing. Lettere ed incontri con Presidenti di regioni e provincia, Sindaci, e tutti quegli enti , istituzioni ed entità politiche che è bene siano informate.
Paolo Forzano ha ribadito quindi con esaurienti dettagli i benefici che apporterebbe il casello Albamare, suffragando, come al solito, con dati, con fatti. I sindaci delle Albisole apprezzano il progetto, ma continuano nelle loro disfide nel fare progetti per costruire ognuno un nuovo casello nel territorio dell'altro, soluzioni entrambe a grosso impatto ambientale per le albissole. Sembra un gioco sindaco a sindaco, in cui i cittadini sono solo spettatori.
Dalla presentazione era chiaro quanto il casello Albamare sia un tassello integrato sia con l'Aurelia che con l'Aurelia bis. Ma sembra che l' Assessore Regionale competente Carlo Ruggeri abbia difficoltà a recepire questa informazione: gli abbiamo quindi chiesto di aprire un tavolo di discussione, quanto prima, assieme ai sindaci del comprensorio, alla provincia, all'Anas, per sviscerare dubbi e problemi ed addivenire ad una proposta da presentare alla società Autostrade.
Casello Albamare = un traffico potenziale 9 volte superiore a Borghetto Santo Spirito. Se la società Autostrade guadagna a Borghetto, guadagnerà anche a Savona Albamare!
Significativa la posizione concreta e propositiva espressa dal Sindaco di Stella e Presidente della Comunità Montana Il Giovo, che a nome di tutti i Sindaci del Comprensorio, ha sollecitato una percorso rapido di verifica tecnica delle proposte in campo e ha richiesto al Comitato tutti i dati e gli studi utili per un colloquio con ANAS e società Autostrade.
giovedì 18 settembre 2008
Architetto Danilo Odetto :OGGETTO “IL MIO APPOGGIO AL CASELLO ALBAMARE”
Torino, 18 settembre 2008
Architetto Danilo Odetto, Esperto in moderazione del traffico Presso lo Studio Urbafor in Torino
All’attenzione del Comitato Casello Albamare e degli amministratori dell’area interessata
Gent.mi Paolo Forzano e sostenitori tutti del Comitato,
con la presente voglio confermare appieno il mio sostegno alla Vostra importante iniziativa
popolare utile, a mio parere, a risolvere in buona parte non solo il drammatico problema
del traffico nelle due Albisole, ma anche a permettere un ulteriore ragionamento sulla
qualità della vita nelle due cittadine: sia a livello dei “residenti” che dell’”attrattività
turistica”.
Come già sottolineai nell’Agosto 2007 (articolo su La Stampa), le soluzioni per rimediare al
congestionamento del traffico non dovranno trascurare l’aspetto della qualità urbana che,
come è evidente, risulta essere piuttosto modesta lungo le aste di scorrimento come viale
Mazzini e la via Aurelia: i marciapiedi stretti e continuamente interrotti da gradini alti,
discontinui anche in termini di materiali, se non addirittura assenti, aggravano ancor di più
il peso del traffico veicolare, per cui i pedoni, o meglio i cittadini (con i villeggianti e turisti),
sono costretti a convivere con un ambiente completamente succube dell’aspetto
viabilistico.
In questa direzione di pensiero, credo che la soluzione del Casello Albamare potrebbe
rapidamente eliminare il carico di traffico tuttora riversato dal casello di Albisola verso
Savona e, quindi, nel giro di pochi anni si verrebbero a creare nuovi scenari di
sensibilizzazione orientati finalmente alla “cura dell’aspetto urbano” finora troppo
dimenticata, a parte le zone di lungomare già ben qualificate.
Purtroppo credo che il fatto di realizzare una Aurelia bis “parzializzata” ed incompleta
apporterà un ulteriore carico di preoccupazioni in termini di occupazione di suoli e di
decisioni (come sta accadendo) sulle connessioni sull’autostrada, le altre provinciali e
l’Aurelia “storica”.
Il Casello di Albamare ha invece il potere di avvicinare l’AutoFiori all’Aurelia senza
interferire sulle zone più densamente abitate, riducendo non solo le distanze in termini di
costi di costruzione (seppure in zona collinare) ma anche in termini di sostenibilità
ambientale, grazie alle ridotte percorrenze che, al contrario, con la variante Aurelia bis si
eleveranno ulteriormente, essendo quest’ultima prevista arretrata sino a Luceto.
Si deve chiedere, quindi, agli amministratori regionali, provinciali e comunali, di
rivedere le problematiche della viabilità albisolese anche sotto l’aspetto del
paesaggio urbano nel suo insieme: secondo un’ottica che solo la soluzione del
Casello Albamare è in grado di permettere, essendo quella la soluzione più
sostenibile ed auspicabile.
Il rischio, secondo me gravissimo, che si corre è che soluzioni azzardate e poco condivise
sugli innesti alla variante Aurelia bis possano produrre due effetti deleteri e irrecuperabili:
· Impoverire il paesaggio della piana, interessato da aree di pregio come il centro
storico di Albisola Sup.re, la villa Gavotti, la recente sistemazione a campo da golf,
le rive del Sansobbia, ecc.
· Togliere finanziamenti utili alla riqualificazione delle aste urbane di Via Mazzini,
Corso Ferrari, Corso Italia e Via della Pace in Albisola Sup.re e di Corso Bigliati e
Viale Faraggiana in Albissola Marina.
Essere cittadini moderni e vivere in ambienti moderni, attraenti e vivibili oggigiorno
significa curare al massimo il proprio ambiente di vita, quello in cui si passeggia, ci si
relaziona, si lavora e ci si ricrea. Il Comitato Casello Albamare, secondo me, mira a questi
valori e credo che solo questa sia la direzione giusta. Lo spero come esperto sensibile a
questi temi e come villeggiante albisolese da almeno cinque anni (e spero per tanti altri).
Distinti saluti
Danilo Odetto
Architetto Danilo Odetto, Esperto in moderazione del traffico Presso lo Studio Urbafor in Torino
All’attenzione del Comitato Casello Albamare e degli amministratori dell’area interessata
Gent.mi Paolo Forzano e sostenitori tutti del Comitato,
con la presente voglio confermare appieno il mio sostegno alla Vostra importante iniziativa
popolare utile, a mio parere, a risolvere in buona parte non solo il drammatico problema
del traffico nelle due Albisole, ma anche a permettere un ulteriore ragionamento sulla
qualità della vita nelle due cittadine: sia a livello dei “residenti” che dell’”attrattività
turistica”.
Come già sottolineai nell’Agosto 2007 (articolo su La Stampa), le soluzioni per rimediare al
congestionamento del traffico non dovranno trascurare l’aspetto della qualità urbana che,
come è evidente, risulta essere piuttosto modesta lungo le aste di scorrimento come viale
Mazzini e la via Aurelia: i marciapiedi stretti e continuamente interrotti da gradini alti,
discontinui anche in termini di materiali, se non addirittura assenti, aggravano ancor di più
il peso del traffico veicolare, per cui i pedoni, o meglio i cittadini (con i villeggianti e turisti),
sono costretti a convivere con un ambiente completamente succube dell’aspetto
viabilistico.
In questa direzione di pensiero, credo che la soluzione del Casello Albamare potrebbe
rapidamente eliminare il carico di traffico tuttora riversato dal casello di Albisola verso
Savona e, quindi, nel giro di pochi anni si verrebbero a creare nuovi scenari di
sensibilizzazione orientati finalmente alla “cura dell’aspetto urbano” finora troppo
dimenticata, a parte le zone di lungomare già ben qualificate.
Purtroppo credo che il fatto di realizzare una Aurelia bis “parzializzata” ed incompleta
apporterà un ulteriore carico di preoccupazioni in termini di occupazione di suoli e di
decisioni (come sta accadendo) sulle connessioni sull’autostrada, le altre provinciali e
l’Aurelia “storica”.
Il Casello di Albamare ha invece il potere di avvicinare l’AutoFiori all’Aurelia senza
interferire sulle zone più densamente abitate, riducendo non solo le distanze in termini di
costi di costruzione (seppure in zona collinare) ma anche in termini di sostenibilità
ambientale, grazie alle ridotte percorrenze che, al contrario, con la variante Aurelia bis si
eleveranno ulteriormente, essendo quest’ultima prevista arretrata sino a Luceto.
Si deve chiedere, quindi, agli amministratori regionali, provinciali e comunali, di
rivedere le problematiche della viabilità albisolese anche sotto l’aspetto del
paesaggio urbano nel suo insieme: secondo un’ottica che solo la soluzione del
Casello Albamare è in grado di permettere, essendo quella la soluzione più
sostenibile ed auspicabile.
Il rischio, secondo me gravissimo, che si corre è che soluzioni azzardate e poco condivise
sugli innesti alla variante Aurelia bis possano produrre due effetti deleteri e irrecuperabili:
· Impoverire il paesaggio della piana, interessato da aree di pregio come il centro
storico di Albisola Sup.re, la villa Gavotti, la recente sistemazione a campo da golf,
le rive del Sansobbia, ecc.
· Togliere finanziamenti utili alla riqualificazione delle aste urbane di Via Mazzini,
Corso Ferrari, Corso Italia e Via della Pace in Albisola Sup.re e di Corso Bigliati e
Viale Faraggiana in Albissola Marina.
Essere cittadini moderni e vivere in ambienti moderni, attraenti e vivibili oggigiorno
significa curare al massimo il proprio ambiente di vita, quello in cui si passeggia, ci si
relaziona, si lavora e ci si ricrea. Il Comitato Casello Albamare, secondo me, mira a questi
valori e credo che solo questa sia la direzione giusta. Lo spero come esperto sensibile a
questi temi e come villeggiante albisolese da almeno cinque anni (e spero per tanti altri).
Distinti saluti
Danilo Odetto
mercoledì 17 settembre 2008
la ricetta di Fabio Fazio per Albissola: sottopassi e casello Albamare

......
considero incredibile e non riesco a spiegarmi
perchè finora non sia stata costruita una serie di sottopassi
nel tratto di Aurelia lungo le due Albissole
.........
L'idea del casello Albamare è infinitamente migliore
rispetto al progetto dell'Aurelia bis
........
------->il sindaco di Savona Berruti: senza un ponte per Villapiana l'Aurelia bis è un'opera inutile--->
------->il sindaco di Savona Berruti: ponte per Villapiana urgente--->
mercoledì 10 settembre 2008
19 settembre 2008 ore 21: tutti al Natale Leone!

A distanza di un anno circa dall'inizio delle attività del comitato, un convegno importante per fare il punto sul lavoro effettuato dal comitato e su come le istituzioni hanno risposto: NON MANCATE! LA VOSTRA PRESENZA E' IMPORTANTE PER FAR VEDERE AI SINDACI AI PRESIDENTI CHE IL PROBLEMA è urgente, improcastinabile!
domenica 31 agosto 2008
sabato 23 agosto 2008
Nello Parodi: 2 caselli ad Albisola! la proposta di Albisola Superiore

(clicca sulle immagini per ingrandirle)

Un commento alla nuova proposta della amministrazione di Albisola Superiore. E' assolutamente importante parlare di "tempi" oltrechè di ipotesi: l'iter progettuale ed approvativo Aurelia-bis Albisola-Savona è durato 38 anni e questo fatto dovrebbe essere sempre tenuto in massima evidenza perchè qualsiasi altra ipotesi potrebbe essere sempre a lungo termine, per cui è necessario valutarla con occhio critico specialmente per quanto riguarda i problemi che potrebbe incontrare, gli enti che debbono approvarla, chi la potrebbe finanziare, quando potrebbe essere realizzata.
Nella pianificazione urbana e del traffico è importante dividere i flussi di traffico, autostrada, strade nazionali, strade urbane, strade di quartiere. Nel caso Albisolese vedo ancora una confusione inaccettabile: voler a tutti i costi mandare a Luceto il traffico uscente dal casello autostradale per immetterlo nell'Aurelia bis per Savona, impegnando la piana Albisolese (autostrada-Luceto) di un nuovo traffico consistente in area urbana e la galleria dell'Aurelia bis Luceto-Savona anche lei con un cospicuo traffico. Teniamo presente che la galleria è lunga, e l'affollamento di mezzi pesanti la riempirà di fumi. Il casello Albamare svolgerebbe molto meglio questa funzione, liberando la piana albisolese da buona parte del traffico e dalla necessità e relativo costo di realizzare un nuovo casello ed un nuovo costoso ponte. Un nuovo casello ad Albisola significa "consumo" di prezioso territorio, mentre in località Albamare il "territorio" non è assolutamente prezioso. Per quanto riguarda invece la connessione del Sansobbia con una strada parallela ad autostrada e ferrovia che funga da prosecuzione dell' "Aurelia-bis" verso Celle, sbucando poi con una galleria di moderata lunghezza alla Torre mi trova assolutamente consenziente. Anzi da anni sono un sostenitore di questa ipotesi. Basta osservare gli spazi ferroviari inutilizzati, binario e marciapiede nord, per capire che spostando di pochi metri l'autostrada a nord la bretella Aurelia-bis ci sta, senza usare ulteriore spazio prezioso della piana albisolese. Resta la connessione tra questo tratto ed ponte Pertini: Albisola Superiore dice ponte sul Sansobbia e bretella verso il Pertini, Albissola Marina dice no. L'ulteriore praticabile alternativa sarebbe quella di proseguire via Casarino fino al ponte Pertini sul lato di Albisola Superiore del fiume Sansobbia: la strada è molto logica ed economica. Basta infatti un ponte da una dozzina di metri per scavalcare il rio Basco e proseguire lungo la strada d'argine, attualmente usata solo dai pedoni, che arriva al ponte Pertini. La prosecuzione dell'Aurelia-bis dal ponte Pertini alla statale di Sassello è sicuramente un'altra opera necessaria.
Vediamo i tempi di realizzazione. Aurelia-bis Luceto-Savona 5 anni (finanziamento permettendo). Presecuzione ponte Pertini-statale Sassello, abolita a suo tempo per motivi geologici, licenze edilizie nuove sul percorso: tempi lunghissimi di progetto e finanziamento. Presecuzione ponte Pertini-Torre-Celle tempi lunghissimi per accordo comuni, progetto, finanziamento. Casello Albamare: similmente a quello di Borghetto sarebbe possibile, una volta espressa la volontà di averlo da parte delle amministrazioni, realizzarlo nel giro di massimo 5 anni.
NON FACCIAMO L'ERRORE di contrapporre Aurelia-bis e casello Albamare: il casello Albamare da una grossa mano fra 5 anni, l'Aurelia-bis Luceto-Savona una piccola mano fra 5 anni, un aiuto più concreto quanto sarà connessa alla statale di Sassello e Celle Ligure. Ma non c'è tempo da perdere. Ragioniamo sui tempi e sul fatto che ad Albissola la situazione è tragica, qualsiasi strada in più è cruciale ed essenziale.
venerdì 22 agosto 2008
giovedì 21 agosto 2008
Albissola Marina vuole spostare il casello di Albisola a Luceto

Fatto un brutto progetto, Aurelia-bis, che non risolve i problemi di Albissola, nascono altrettante cattive idee per dargli un senso:
1) Lionello Parodi (sindaco di Albisola Superiore) propone di fare una arteria che attraversi il paese da Vigo attraverso l'area Gavarry fino a Luceto in modo da convogliare il traffico dell'Aurelia a Luceto: fantastico! Invece che togliere il traffico dal paese lo incastoniamo anche nelle vie interne!
2) Giuseppe Gradella (vicesindaco di Albissola Marina, ma il vero sindaco è lui?) propone invece questo spostamento del casello a Luceto, con vari problemi quali:
a - il Traffico pesante e quello per Savona aggraverebbe la piana Albisolese inutilmente, rispetto alla soluzione casello ad Albamare
b - Il traffico in uscita dal casello per Albisola Superiore e l'entroterra farebbe un percorso più lungo, attraverserebbe una strada modesta come corso Italia ad Albisola Superiore = centro paese!
c - sarebbe poco compatibile con una riqualifcazione del territorio, e con l'area del golf
3) Ma perchè i sindaci delle due Albis(s)ole, due Parodi (+Gradella), non si decidono a sostenere il casello Albamare invece di inventare cose mirabolanti?
lunedì 18 agosto 2008
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